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Agricoltura a Nordest: bilanci e fatturato in crescita

Categoria Notizie Data: 28-06-2012
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 Una crescita del mondo agricolo, seppur moderata, comunque in controtendenza rispetto alla maggior parte degli indicatori economici del Paese trova conferma anche nel “Primo Rapporto sull’agroindustria e sull’agricoltura del Nordest”, presentato a Padova presso la sede di Veneto Agricoltura, durante il convegno “Coltivare la crescita”. Il testo è frutto delle rilevazioni promosse dall’Osservatorio permanente, voluto da FriulAdria. in partnership con Fondazione Nordest. Ha quale obiettivo l’analisi periodica dell’industria di trasformazione alimentare e i cambiamenti in atto nel settore agricolo.

Dai dati emerge come agricoltura e agroindustria stiano vivendo un processo di ridefinizione del proprio profilo imprenditoriale, della propria organizzazione, delle scelte strategiche, in un percorso sempre maggiormente strutturato.

Da una parte si registra la contrazione dei numeri di imprenditori, anche rispetto alla media delle imprese del Nord Est. Ma dall’altro, emerge una progressiva strutturazione delle imprese, che consente e consentirà loro di accrescere la competitività, anche come capacità di vendita sui mercati esteri.

Carlo Crosara, direttore generale di FriulAdria, spiega: “Il brillante lavoro di ricerca svolto da Fondazione Nordest con il sostegno della nostra banca evidenzia la solidità di un comparto che si è dimostrato tra i più innovativi e reattivi di fronte alla crisi. La filiera agroindustriale e alcuni settori produttivi come il vitivinicolo, il lattiero-caseario e l’ortofrutticolo rappresentano delle riconosciute eccellenze del Made in Italy. Si tratta di un mondo che negli ultimi anni ha registrato una significativa evoluzione dal punto di vista strutturale, organizzativo e commerciale. Grazie anche allo specifico know how del Gruppo Cariparma Crédit Agricole FriulAdria sta accompagnando lo sforzo delle imprese per diventare più competitive, come testimoniano gli oltre 200 milioni di euro erogati nel 2011 al settore”.

Per quanto riguarda i numeri, nel 2010, il settore agroindustriale contava nel Nordest 5.259 imprese attive, pari al 6,8% dell’intero comparto manifatturiero nordestino e all’8,8% del settore agroindustriale italiano, che nel Nordest pesa per lo 0,8% sul totale delle imprese, ma costituisce una fetta importante sul piano nazionale, con quasi il 9%.

Nel 2010 i dati del Censimento generale dell’agricoltura hanno evidenziato in Veneto la presenza di 120.735 aziende agricole e zootecniche, pari al 7,4% di quelle registrate a livello nazionale.Rispetto al 2000 si è registrata una riduzione di 57.699 aziende, pari al 32,3%.

Sul fronte della variazione della dimensione media della Sau (Superficie agricola utilizzata) tra il 2000 e il 2010 si osserva una crescita importante, pari al 40,6%, e corrispondente a una crescita dai 4,8 ettari medi nel 2000 ai 6,7 ettari medi nel 2010. In questi anni, quindi, si è registrato certamente un fenomeno di concentrazione delle aziende agricole che ha visto fuoriuscire dal mercato le realtà più piccole e lo sviluppo di imprese di dimensioni maggiori.

Sul fronte dell’export, invece, nel 2011 le esportazioni di prodotti del settore agroindustria partite da Nordest sono state pari a circa 5,4 miliardi di euro, valore quasi doppio rispetto a quanto registrato nel 2000 e che fa attestare l’agroindustria al 7,7% del valore totale dell’export nel Triveneto. Le esportazioni sono dirette soprattutto verso i Paesi dell’Unione europea a 27 (più del 70% dell’export). Il settore agricolo nordestino nell’arco di un decennio (2000-2010) quasi raddoppia (+95,6%) il valore dell’export raggiungendo 1.500 milioni di euro.

Il 75% delle imprese dell’agroindustria nordestine ha chiuso il bilancio del 2010 in utile (70,6% in Italia), con un miglioramento rispetto all’anno precedente (73,4%; 69,3% in Italia) e al 2008 (69,8%; 66,2% in Italia). Tuttavia, la redditività rimane inferiore rispetto ai livelli pre-crisi e la produttività, benché superiore alla media nazionale, appare calante.

 

Autore : Giampiero Castellotti