Bruxelles approva il pacchetto qualità
Categoria Notizie Data: 05-07-2012
Accordo a tre tra Commissione, Parlamento e Consiglio dei Ministri sul “Pacchetto qualità”, per cui il relativo regolamento vedrà presto la definitiva emanazione. L’accordo non è stato facile ed è avvenuto a distanza di circa due anni dalla presentazione della proposta.
Ecco come sono state definite le questioni più rilevanti:
Stg: il campo di applicazione del sistema rimane aperto ai prodotti primari (e non più ai soli prodotti trasformati, come richiesto dalla Commissione), purchè presenti sul mercato da almeno 30 anni. La Commissione potrà definire, mediante atti delegati, le condizioni di deroga per determinati prodotti o piatti pronti. Le Stg attualmente registrate senza riserva di nome (è il caso della mozzarella e della pizza napoletana) potranno continuare a essere utilizzate fino a 10 anni dall’entrata in vigore delle nuovo regolamento sulla qualità.
Tuttavia, entro 3 anni dall’entrata in vigore, agli Stati membri viene riconosciuta la possibilità di presentare alla Commissione l’elenco di quelle che intende mantenere anche dopo il termine dei 10 anni (così detta “procedura semplificata”) e, in questo caso, la Commissione entro due mesi, sarà tenuta a pubblicare lelenco ricevuto nella Gazzetta Ufficiale dellUnione, contro il quale entro tre mesi c’è la possibilità di presentare una dichiarazione di opposizione. Prima di avviare la procedura a livello Ue, lo Stato membro deve però aver avviato la procedura di opposizione a livello nazionale.
Indicazioni facoltative di qualità: sarà introdotta una “base giuridica” che consenta la creazione di nuovi termini di qualità facoltativi “orizzontali”, quali ad esempio: “prodotto di montagna”, “Prodotto dellagricoltura delle isole”, “Prodotto locale”. Questi possono essere introdotti attraverso ladozione di atti delegati. Allo stesso modo, anche la modifica degli attuali termini di qualità facoltativi potrà essere fatta tramite atti delegati.
Prodotti di montagna: viene istituita l’indicazione facoltativa "prodotto di montagna”, rispetto alla quale: le materie prime e i mangimi per gli animali d’allevamento devono provenire essenzialmente dalle aree di montagna e, in caso di prodotti trasformati, anche la trasformazione deve aver luogo in tali aree. Tuttavia viene riconosciuto alla Commissione il potere di disciplinare, attraverso atti delegati, la possibilità di stabilire deroghe affinché il processo di trasformazione possa avvenire in aree diverse da quelle di montagna, così come il caso in cui, da queste, provengano le materie prime o i mangimi.
Indicazione prodotti delle isole: entro il termine di 12 mesi dallentrata in vigore del nuovo regolamento sulla qualità, la Commissione europea dovrà condurre uno studio sull’opportunità di creare una nuova indicazioni di qualità facoltative, denominata “Prodotto dellagricoltura delle isole”.
Prodotti locali e vendita diretta: entro il termine di 12 mesi dallentrata in vigore del nuovo regolamento sulla qualità, la Commissione europea dovrà condurre uno studio sull’opportunità di istituire un nuovo regime di etichettatura per l’agricoltura locale e la vendita diretta, al fine di assistere i produttori nella commercializzazione dei loro prodotti a livello locale. Per quanto attiene la proposta legislativa di modifica del Reg. 1234/2007, riguardante le norme di commercializzazione (Com (10) 8988 rev.2), nella prima fase inclusa nel pacchetto qualità Ue, allo stato attuale questa verrà discussa nel contesto del pacchetto "Pac - Ocm unica”.che era stato raggiunto a livello informale il 20 giugno. Questa intesa è passata senza il sostegno dell’Italia, perché dall’accordo è stata esclusa la questione sulla gestione dei volumi delle Dop e Igp (proposta da unorganizzazione agricola e fatta propria dal Parlamento Europeo, per permettere ai produttori di programmare i volumi dell’offerta).
Tale aspetto, comunque, è stato trasferito nell’ambito delle discussioni sul futuro della Pac, in particolare nella proposta di regolamento sulla Ocm unica. Questi i principali aspetti dell’accordo sancito dal Csa che dovranno essere formalmente adottati dal Parlamento europeo presumibilmente a settembre, per poi passare infine all’adozione finale, con il voto del Consiglio, entro la fine dell’anno.
Autore : Giuseppe Paracelso


