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Centrale del latte di Genova, istituzioni locali e sindacati contro la chiusura

Categoria Aziende Data: 09-07-2012
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 Un no a trecentosessanta gradi contro l’ipotesi di chiusura della Centrale del Latte di Genova. Piena convergenza tra Regione Liguria, Comune di Genova e organizzazioni sindacali nell’opporsi alla parola fine per la struttura, ma anche ad un eventuale ridimensionamento. Una posizione ribadita nei giorni scorsi nel corso della riunione svoltasi in Regione Liguria alla presenza degli assessori allo sviluppo economico del Comune di Genova, Francesco Oddone, al lavoro e all’agricoltura della Regione Liguria, Enrico Vesco e Giovanni Barbagallo, della presidente del Municipio 5 Valpocevera, Iole Murruni e delle organizzazioni sindacali confederali e di categoria. Un incontro servito a fare il punto dopo l’incontro dei sindacati con l’azienda a Collecchio e l’invio della lettera alla proprietà da parte delle Istituzioni locali per chiedere un incontro immediato. Tutti mirano a salvaguardare il sito produttivo sul territorio genovese, dopo la volontà espressa da Parmalat Lactalis di razionalizzare le attività e cioè di chiudere gli stabilimenti di Genova, Como e Pavia e di ridimensionare lo staff di Parma.

“Nell’incontro che si è svolto a Collecchio e che ci è stato riferito dai sindacati – hanno detto gli assessori Oddone, Vesco e Barbagallo – l’azienda ha solo illustrato il piano industriale che comunque è apparso confuso, frettoloso e privo di qualsiasi garanzia. Preoccupa soprattutto il fatto che non sia stato consegnato, a dimostrazione di una volontà della proprietà di procedere con la chiusura dello stabilimento”.

La Regione Liguria, attraverso l’assessore al lavoro, Enrico Vesco, s’è assunta l’impegno di contattare la Regione Lombardia per fare fronte unico.

Autore : Giampiero Castellotti