Fisco - Il concordato per le piccole imprese
Categoria Focus Data: 23-01-2012
La commissione Giustizia del Senato ha approvato definitivamente il testo del disegno di legge che istituisce la ristrutturazione del debito anche per i piccoli imprenditori, che per volume di affari e attivo patrimoniale non possono rientrare nelle procedure di fallimento e di concordato.
In questo modo il debitore in difficoltà potrà presentare ai creditori un piano per un’intesa con gli stessi, per il pagamento delle somme, stabilendo scadenze e modalità di pagamento. Il piano inoltre dovrà prevedere il pagamento integrale per chi sceglie di rimanere estraneo allaccordo e lintegrale pagamento dei creditori privilegiati che non hanno rinunciato al privilegio.
Il piano potrà prevedere anche l’affidamento del patrimonio a un fiduciario per la liquidazione e ripartizione dello stesso. In ogni caso non potrà essere richiesto da chi ha già fatto ricorso a questa procedura nei tre anni precedenti.
E’ possibile cedere anche i redditi futuri e se si rispettano determinate caratteristiche si può invocare anche una moratoria di un anno per il pagamento dei creditori rimasti estranei all’accordo.
Il giudice dovrà omologare il piano presentato ed è previsto un periodo di 120 giorni al fine di approvare e omologare il piano in cui i singoli creditori non possono portare avanti le azioni esecutive personali.
Laccordo dovrà avere anche il voto favorevole dei creditori che rappresentino almeno il 70% dei crediti.
Autore : Fausto Valenti - Dottore Commercialista in Roma


