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Fisco - Il redditometro chiede aiuto ad Unico

Categoria Focus Data: 25-10-2011
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 Gli accertamenti del futuro saranno rivolti a controllare il contribuente totalmente. Verrà infatti accertato quanto un contribuente risparmia   attraverso il sistema bancario - e quanto un contribuente spende – attraverso il nuovo sistema del redditometro. La somma di questi due fattori dovrà corrispondere con quanto guadagna  - attraverso la dichiarazione dei redditi. In questo modo l’agenzia delle entrate vedrà il flusso di denaro del contribuente e come viene diviso tra risparmio e consumi. Se la somma è superiore a quanto dichiarato ci sarà un indizio di reddito evaso.

Pertanto si vedrà quanto spende per ogni genere di spesa, dalla scuola, ai circoli sportivi, ai cavalli e così via. Verrà visto anche ciò che un contribuente ha nei registri pubblici, dai beni immobiliari iscritti in catasto ai beni mobili tipo le autovetture registrate nel PRA.

Qualche bene però sfugge e si sta pensando di chiedere direttamente al contribuente attraverso la dichiarazione dei redditi Unico il possesso di questi beni. Si pensi a bot e cct, dividendi, quote societarie.

Infine il fisco potrà entrare nel conto corrente bancario e vedere i contribuenti da controllare. Pertanto sarà l’inverso rispetto al passato, ossia controllare il c/c bancario per avere indizi e non più controllare il c/c bancario solamente dopo che è iniziato l’accertamento.

Autore : Fausto Valenti, Dottore Commercialista in Roma