Fisco - Imu anche per le Onlus
Categoria Focus Data: 20-02-2012
Enti ecclesiastici ed enti non commerciali che possiedono immobili e che hanno un’esenzione dovranno autocertificare la parte dell’immobile utilizzata a fini commerciali e su tale parte di immobile pagare l’Imu. Questa dovrebbe essere la procedura che sarebbe accettata anche dalla Comunità Europea. Da questa manovra dovrebbe giungere circa un miliardo di euro l’anno.
Oltre alla Chiesa, sono interessate da questa modifica le fondazioni, le associazioni sportive, i partiti, i sindacati e i circoli privati. Erano esenti tutti gli immobili di queste categorie che venivano usati a fini non commerciali. Da verificare inoltre se le scuole parificate rientreranno nella nuova disciplina, considerando che le statali sono esenti Ici.
Non sarà facile tuttavia capire quali saranno le associazioni che perderanno l’esenzione nè tantomeno capire realmente quale parte dell’immobile viene utilizzata a fini commerciali e pertanto soggetta ad Imu.
Come il caso di fondazioni e sindacati che svolgono anche attività commerciale ma attraverso società collegate che non sono proprietari dell’immobile. Sarà soggetto ad Imu? Ed in che misura? Se poi ogni Comune avrà le proprie regole sarà molto difficile arrivare ad una soluzione.
Infine ci sarà la valutazione dei circoli privati e non sarà facile capire quelli realmente non profit da quelli che invece nascondono attività commerciali.
Autore : Fausto Valenti - Dottore Commercialista in Roma


