Focsiv: maggiore impegno sulla finanza climatica
Categoria Notizie Data: 22-02-2012
L’aumento del volume dei finanziamenti per sostenere azioni di mitigazione e adattamento climatico nei Paesi in via di sviluppo è questione cruciale nella lotta ai cambiamenti climatici. E’ una sfida che "richiede una cooperazione mai sperimentata prima" si legge nel testo della Lettera che la Focsiv, l’onlus che riunisce gli organismi cristiani di servizio internazionale volontario presenti in Italia, nellambito del suo impegno con un ampio cartello di organizzazioni internazionali che si occupano di sviluppo e ambiente, ha inviato al Presidente del Consiglio Mario Monti nella sua duplice veste di ministro dellEconomia e delle Finanze (ruolo che ricopre ad interim), al ministro dellAmbiente Corrado Clini, al ministro della Cooperazione e integrazione Andrea Riccardi e, in contemporanea, ai ministri del governo danese.
Un testo che mette l’accento su alcune aree chiave per le quali Focsiv crede siano possibili immediati progressi, già nei prossimi sei mesi. Da qui il sostegno espresso dalla Federazione al governo danese che assume la presidenza del Consiglio dell’Unione Europea in un momento molto importante nei negoziati internazionali sulla finanza climatica, e lappello al governo italiano a dare segnali concreti di appoggio data l’importanza della tematica e il coinvolgimento anche del nostro Paese nei futuri appuntamenti internazionali.
Come sottolinea Sergio Marelli, segretario generale del Focsiv, “la creazione del Fondo verde per il clima è stato uno dei pochissimi risultati conseguiti a Durban lo scorso dicembre. Sarebbe unoccasione mancata, in tempi di austerità, se lEuropa non riuscisse ad adottare una tassa sufficientemente ampia capace di reperire le risorse necessarie per finanziare il clima e onorare gli impegni internazionali”.
“Il nostro auspicio è che la presidenza danese dellUnione europea riconosca la volontà presente allinterno dellUnione di attenzionare il tema della finanza climatica per portare avanti e costruire il consenso sulla rapida adozione di una tassa globale sulle transazioni finanziarie. Dobbiamo andare avanti, superando lo scetticismo, la disinformazione e l’idea di spacciare dei surrogati della TTF venduti come il vero affare - conclude Marelli.
Autore : Giampiero Castellotti


