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Il ministro: “Il Mipaaf vigilerà su dismissioni terreni agricoli”

Categoria Notizie Data: 12-12-2011
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 “Con la legge di Stabilità del 2012, al fine di rilanciare l’occupazione in agricoltura e, soprattutto, agevolare i processi di ricambio generazionale nel settore agricolo, il legislatore ha introdotto nell’ordinamento una norma che rende possibile l’alienazione dei terreni agricoli di proprietà dello Stato e degli enti pubblici nazionali non utilizzabili per altre finalità istituzionali. A tal fine, si prevede che entro tre mesi dall’entrata in vigore di tale disposizione, il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, d’intesa con il ministero dell’Economia e delle finanze, adotti uno o più decreti con cui vengano individuati i terreni a vocazione agricola, che possono essere dismessi, attraverso l’asta pubblica o la trattativa privata”.

Questo ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, nel corso del “Question time” alla Camera, rispondendo ad un’interrogazione degli onorevoli Simone Baldelli (Pdl) e Paolo Russo (presidente della commissione Agricoltura della Camera) sulla dismissione dei terreni agricoli di proprietà dello Stato e degli enti pubblici nazionali, provvedimento funzionale all’incremento delle entrate dello Stato in questa fase di pesante crisi economiche e, nel contempo, utile a favorire l’ingresso di giovani imprenditori nell’agricoltura italiana.

“Si tratta a ben vedere, di una attività complessa, da svolgere in un arco temporale estremamente limitato - ha aggiunto il ministro. “In conseguenza di ciò – ha concluso Catania - il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali si è già attivato nel senso di intraprendere ogni iniziativa utile all’attività istruttoria per l’adozione dei predetti decreti ministeriali, avvalendosi delle proprie strutture amministrative, nonché degli enti vigilati e delle società da questi controllate, al fine di acquisire celermente tutta la documentazione concernente i rilevati fotografici di tutto il territorio nazionale e in modo peculiare dei terreni agricoli. Il ministero vigilerà affinché i terreni agricoli dismessi non vengano utilizzati per finalità diverse da quelle previste dalla norma evitando, in tal modo, anche che si possa realizzare di fatto la svendita surrettizia di beni pubblici”.

Autore : Giampiero Castellotti