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La Commissione agricoltura del Parlamento approva le norme di qualità

Categoria Notizie Data: 23-06-2011
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 «Una giornata storica quella del 21 giugno, per i prodotti agricoli di qualità». Lo ha dichiarato il Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo, Paolo De Castro, al termine dell'approvazione della proposta di regolamento UE sui regimi di qualità dei prodotti agricoli.

«Con il via libera in Commissione del nuovo regolamento, abbiamo rafforzato una delle principali leve competitive del nostro sistema agroalimentare. Rispetto alla proposta iniziale dell'Esecutivo, dopo un lavoro durato mesi, sono numerose le novità approvate. Innanzitutto, centrale il tema della programmazione produttiva, uno strumento importantissimo in grado di gestire e programmare i volumi produttivi dei prodotti di qualità nel rispetto delle regole del libero mercato e che, in una fase di profonda incertezza dei mercati, assume un rilievo ancor più strategico. Altro tema é quello delle denominazioni STG registrate senza riserva del nome in base alla normativa vigente e, per le quali, abbiamo introdotto la possibilità di modifica della denominazione con un nome suscettibile di registrazione e il successivo inserimento nel nuovo registro UE. Un provvedimento opportuno, come nel caso della Pizza Napoletana STG, che scongiura il rischio della scomparsa di importanti prodotti".

Altre novità, ha aggiunto De Castro, riguardano la maggiore efficacia delle misure amministrative e giudiziarie per la protezione dei prodotti di qualità da imitazioni, usurpazioni ed evocazioni; il superamento delle incertezze interpretative ed applicative sull'utilizzo dei marchi d'area nelle etichette dei prodotti Dop e Igp; l'inserimento dell'agricoltura di montagna e della vendita diretta tra i termini opzionali in etichetta.

Oggi, ha concluso De Castro, abbiamo compiuto un passo concreto verso il consolidamento della prospettiva della qualità come leva competitiva e strumento di garanzia del consumatore. Adesso, la Relatrice Garcia Perez, che ha ricevuto mandato dalla Commissione, potrà negoziare con il Consiglio in vista dell'accordo in prima lettura».

La Commissione agricoltura del PE ha approvato ieri con il voto favorevole di 33 eurodeputati e 4 astenuti. La prossima tappa è l’assemblea plenaria di Strasburgo che si riunisce dal 26 al 29 settembre e approverà definitivamente lo schema di regolamento che dovrà poi essere condiviso con il Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione che avverrà con la procedura di codecisione.

Lo schema attuale di etichettatura di origine comprende tre marchi: Dop (Denominazione di origine protetta) usato in etichetta per i prodotti fabbricati, lavorati e preparati in una data area come il Parmigiano Reggiano, Shetland Agnello, feta e Roquefort; l'Igp (Indicazione geografica protetta) che puo' essere utilizzato per alimentari per i quali almeno una fase della produzione avviene in una regione determinata e la Stg (Specialita' tradizionale garantita). I simboli associati a Dop, Igp e Stg saranno obbligatori per tutti i prodotti registrati nell'Ue e, per Dop e Igp, potranno apparire nel marchio anche un logo riferito allo stato Membro o alla regione da cui proviene il prodotto.

La nuova legislazione proposta in materia di etichettatura dei prodotti agricoli di qualità, su cui il Parlamento co-decide con il Consiglio, costituira' un unico insieme di regole per l'etichettatura di qualità di alimenti come carni fresche, formaggi, birra, frutta, verdura, olio, pane e pasticceria con origine in una determinata area geografica.

Le nuove regole approvate dalla commissione si applicheranno anche al cioccolato fondente e al sale. L'aggiunta in etichetta di caratteristiche come ''light'' o ''a basso contenuto di grassi'' rimarranno su base volontaria e vini e liquori continueranno ad essere esclusi.

Autore : Giuseppe Fugaro