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L’identikit dell’agriturista: buongustaio e con famiglia

Categoria Agriturismi Data: 14-11-2011
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 L’agriturismo italiano, nonostante le limitate dimensioni (circa 17mila imprese su tutto il territorio nazionale), è ormai un modello affermato. La sua immagine fortemente caratterizzata è ben conosciuta dai turisti italiani, europei e di molti altri Paesi del mondo; il grado di appeal verso i consumatori è testimoniato dall’inarrestabile richiesta. L’identikit dell’agriturista lo conferma: è un buongustaio, ama andare in vacanza con la famiglia e predilige le mete classiche in Toscana e Umbria.

Il profilo del frequentatore abituale di agriturismi e località di viaggio rurali è tracciato da Agriturismo.it in occasione di Agri@Tour, il Salone nazionale dell’agriturismo, che si è svolto ad Arezzo.

Secondo il sondaggio, condotto a ottobre tra gli utenti del portale, l’agriturismo è sempre più la vacanza ideale per tutta la famiglia: il 52% degli intervistati (il 5% in più rispetto al 2009), soggiorna in agriturismo con i propri figli. Cala invece del 9%, rispetto al 2009, la vacanza rurale romantica trascorsa solo con il proprio compagno (49%) mentre, in linea con gli anni passati, il 35% ama andare in agriturismo insieme agli amici. L’agriturismo conferma inoltre il suo successo presso un pubblico adulto: la metà degli ospiti ha un’età compresa tra i 35 e i 49 anni. Dal sondaggio emerge inoltre che diminuiscono gli under 35, il 7% in meno rispetto al 2009, mentre aumentano gli over 50, il 6% in più rispetto all’anno precedente.

E le mete? Se Toscana e Umbria sono le mete preferite, raccolgono rispettivamente il 60% e il 38% dei turisti rurali, i soggiorni in entrambe le regioni calano però del 5% rispetto al 2009, mentre sono in lieve crescita regioni come Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Campania, Sardegna e Puglia. Bene anche la Val d’Aosta, cresciuta di un terzo rispetto al 2010, e il Trentino-Alto Adige che si conferma al terzo posto a livello nazionale (17,4%).

Al Salone nazionale dell’Agriturismo, organizzato da Arezzo Fiere e Congressi in collaborazione con il Wwf Italia, e tre associazioni dell’Agriturismo italiano (Agriturist, Terranostra, Turismo Verde) e il contributo della DG Agricoltura della Commissione Europea  partecipano oltre 100 buyer provenienti da tutto il mondo, a riprova del successo di un settore che pochi anni fa veniva ancora considerato di nicchia. Secondo l’Osservatorio nazionale dell’agriturismo, le strutture agrituristiche registrate sono oltre 20 mila, con un giro d’affari annuo complessivo – in base agli ultimi dati Istat – che supera il miliardo di euro. Sempre secondo l’Istituto nazionale di statistica, tra il 1998 (anno di istituzione della legge sull’agriturismo) e il 2010 le aziende agrituristiche sono aumentate complessivamente del 137% e sono cresciute anche le attività proposte dalle strutture, in particolare escursionismo ed equitazione.

La manifestazione si è imposta come evento di rilevanza nazionale per l’incontro con il mercato professionale, per valorizzare il settore e la cultura dell’ospitalità rurale, per promuovere l’aggiornamento tecnico e formativo, le tecnologie e le forniture. Il Salone Nazionale dell’Agriturismo è anche un’occasione per presentare l’offerta agrituristica italiana a qualificati operatori internazionali, con 135 espositori in rappresentanza di oltre 450 agriturismi e la presenza di oltre 10mila visitatori.

Il programma per il decennale del Salone Nazionale dell’Agriturismo prevede l’allestimento di uno spazio espositivo dedicato alla “Pac per l’ambiente” con convegni tematici, corsi di formazione, concorsi sulla cucina tradizionale e le buone pratiche dell’agricoltura multifunzionale italiana. Prevista anche una nuova sezione per le Fattorie didattiche, un aspetto della multifunzionalità dell’agricoltura in forte crescita. I numerosi incontri in programma saranno accompagnati dalla presentazione di una mostra sui temi ambientali legati all’agricoltura multifunzionale e da materiali informativi rivolti al pubblico.

La collaborazione del Wwf Italia all’organizzazione della decima edizione di Agri@Tour vuole accendere i riflettori sull’annunciata riforma della Pac post 2013 e le sue relazioni con le quattro sfide ambientali: la conservazione della biodiversità,  mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, produzione delle energie rinnovabili in agricoltura e gestione sostenibile delle risorse idriche.

Quello dell’agriturismo, sottolinea in una nota Andrea Sereni, presidente di Arezzo Fiere e Congressi, “è soprattutto un modo diverso di fare turismo che piace sempre più”. E il settore italiano, aggiunge Carlo Hausmann, coordinatore tecnico di Agri@Tour, “sembra poter soddisfare tutti i requisiti richiesti dall’Unione europea nella ricerca della soluzione alla crisi dell’agricoltura. C’è la sostenibilità ambientale, con continue ricerche nel campo delle energie eco-compatibili, con strutture in grado di ’auto prodursi’, con tecniche produttive non invasive. C’è il concetto del ritorno alla campagna, vista anche come occasione di business. Ad esempio, prosegue Hausmann, abbiamo calcolato che in Italia gli agriturismi occupano circa 900 mila ettari di superficie agricola e ogni posto letto ’salva’ circa un ettaro di questa superficie. Un posto-tavola ne salva 1,6. Insomma, chi va in vacanza in agriturismo fa bene anche all’ambiente.

 fonte:www.agriturismo.it

Autore : Giampiero Castellotti