Multifunzionalità: ecco l’adozione delle viti in Maremma
Categoria Aziende Data: 15-02-2012
Per chi ama il buon vino rosso “a trecentosessanta gradi” (non tutti alcolici, ovviamente) e, oltre ad assaporare il nettare nelle giuste atmosfere, intende anche calarsi nei panni di un “vignaiolo" senza però possedere una vigna, ecco una meritoria iniziativa che sposa la valorizzazione del vino “made in Italy” con il suo contesto produttivo.
A pochi chilometri da Saturnia, nel comune di Manciano (Grosseto), l’azienda agricola “Maremma Vigna Mia” mette a disposizione i vigneti, l’esperienza enologica e la passione innata, a tutti i buongustai e i cultori del vino. Che possono "adottare" due (o più!) viti di Sangiovese Toscano, Merlot, Cabernet Sauvignon.
Ad un costo non proprio proibitivo: 139 euro allanno. In cambio, hanno diritto a ricevere sei bottiglie (pari all’affitto di due viti) di vino Doc Maremma Toscana allanno. Bottiglie che potranno anche essere personalizzate in ogni dettaglio: dall’etichetta al tappo, dalla capsula fino al pendaglio, per vestire alla perfezione un regalo unico e originale.
C’è naturalmente di più: chi adotta le viti ha diritto a partecipare alla potatura in vigna e alle giornate di vendemmia, confezionando con le proprie mani (e piedi) il vino che sorseggerà o regalerà.
Una formula di multifunzionalità che aiuta a vivere e a riscoprire la terra in maniera attiva, partecipata e coinvolgente, adottando e vedendo crescere un “pezzo di vigna” sotto i propri occhi.
Chi adotta i filari asseconda il sogno di diventare un vero vignaiolo, accudendo e monitorando costantemente la crescita dell’uva attraverso i bollettini inviati mensilmente dall’azienda agricola, partecipando alle giornate di potatura, alla vendemmia, o accompagnando amici e familiari in vigna per assistere alla maturazione delle uve. Un’occasione per scoprire anche un territorio leggendario, quello del Comune di Manciano, ancora incontaminato e ricco di attrattive, come le Terme di Saturnia, il borgo medioevale di Montemerano, le necropoli etrusche.
Il frutto di questa passione è racchiuso da bottiglie personalizzate in ogni dettaglio: dalla forma e capacità della stessa, all’etichetta, al tappo fino al pendaglio. Un’infinita gamma di possibilità da arricchire con dediche, fotografie, caricature, frasi. Chi adotta può inoltre scegliere se consumare il vino fresco di annata o se raffinarlo in botti di rovere, rimandando nel tempo l’agognata degustazione.
L’affitto delle viti rende proporzionalmente. Con due viti si producono sei bottiglie. Se si raddoppiano le viti (quattro) si raddoppiano anche le bottiglie (dodici).
C’è poi la possibilità di affittare soltanto le viti e farsi spedire a casa le bottiglie: in questo caso il prezzo per bottiglia parte da sette euro (più costi di spedizione) e scende fino a 6,12 euro a bottiglia per quantitativi oltre le ventiquattro.
“Lidea nasce per fronteggiare la crisi del settore vitivinicolo, che si trova a fare i conti con costi di gestione sempre più alti di fronte a prezzi delluva sempre meno remunerativi – ci spiega Filippo Rossi, marketing manager dell’azienda. “Inoltre i produttori locali si devono confrontare sempre più spesso con investitori extra-territoriali insediati in zona, i quali attraverso economie di scala e tecniche di produzione sempre più standardizzate padroneggiano e condizionano il mercato (locale - globale). La nostra iniziativa mira dunque a commercializzare il vino in modo innovativo, non solo come prodotto, ma come esperienza di vita. Un modo per conoscere meglio lambiente naturale in cui nasce il vino, le persone che lo producono e le loro storie. Riuscire a legare il prodotto a unesperienza di vita, unire la figura del consumatore a quella del produttore (facendo sentire proprio il prodotto finale), coinvolgere il consumatore nelle operazioni "colturali e non" che anticipano il prodotto finito (bottiglia di vino) significa non più costruire un’operazione di vendita ma affrontare e condividere un’esperienza fortemente emotiva - conferma Filippo Rossi.
“Maremma Vigna Mia” è una società semplice agricola, composta da tre soci: Iacopo Rossi (dottore agronomo), Leonildo Gianneschi (imprenditore agricolo) e Filippo Rossi (strategic e marketing manager), nati e residenti in Maremma, ma forti di esperienze professionali in Italia e all’estero. L’azienda sorge su un piccolo spicchio di Maremma, costituito da un vigneto di 3,5 ettari in piena maturità produttiva "dieci anni", coltivato a cordone speronato con una densità di circa 3.300 viti/ettaro. I vitigni selezionati e coltivati sono: Sangiovese Nero 75%, Merlot nero 13% e Cabernet Sauvignon 12%.
Lesposizione est-ovest del terreno consente un equilibrato soleggiamento. Il terreno si presenta tendenzialmente sciolto con reazione sub-acida. Tutte queste caratteristiche, associate al clima mediterraneo della zona, rappresentano da sempre un ecosistema naturale vocato alla viticoltura di qualità.
L’azienda ha optato per un’agricoltura intelligente e sostenibile, dove solo in caso di necessità non è escluso il ricorso a fitofarmaci e concimazioni inorganiche. Le principali operazioni colturali sono svolte manualmente, cosi da interpretare e capire le vere esigenze di ogni singola vite. L’azienda punta a una produzione di circa 70-75 quintali/ettaro. Con una produzione di tale portata si ha un totale di 260 quintali di uva che, una volta trasformati, assicurano 182 quintali di vino, il quale sarà in parte imbottigliato e in parte venduto sfuso.
Ulteriori informazioni: cell. 347-1415648, www.maremmavignamia.com, info@maremmavignamia.com.
Autore : Giampiero Castellotti


