Riprende a salire l'indice Fao dei prezzi agricoli
Categoria Notizie Data: 10-08-2012
Dopo tre mesi in ribasso l’indice Fao dei prezzi alimentari nel mese di luglio e’ salito del 6 per cento. L’Indice,
che misura il cambiamento mensile dei prezzi internazionali di un paniere di
prodotti alimentari di base, ha registrato una media di 213 punti, un aumento di 12 punti rispetto a giungo scorso, ma pur sempre al di sotto del picco di
238 punti raggiunto nel febbraio 2011. Il brusco balzo in avanti e’ stato per
lo piu’ dovuto al rialzo dei prezzi delle granaglie e dello zucchero, mentre i
prezzi della carne e dei prodotti latteo-caseari non hanno subito forti
variazioni. Nel mese di luglio l’Indice Fao dei prezzi cerealicoli ha registrato 260 punti, un aumento di 38 punti, vale a dire
del 17 per cento rispetto a giugno scorso, 14 punti meno al picco storico di
274 punti raggiunto nell’aprile 2008.
Nel mese di luglio le deteriorate prospettive della produzione di mais negli Stati Uniti, causate dai danni della prolungata siccita’, hanno spinto al rialzo i prezzi del mais di quasi il 23
per cento. Anche le quotazioni internazionali del grano sono salite del 19 per
cento e sono peggiorate le prospettive nella Federazione Russa, con le
aspettative di una domanda stabile di grano sostenute dalla ristrettezza
dell’offerta di mais.
I prezzi internazionali del riso sono invece rimasti per
lo piu’ invariati, con l’Indice FAO stabile a 238 punti, vale a dire solo un
punto in rialzo rispetto al mese di giugno. Il mese di luglio ha anche
registrato un incremento abbastanza marcato dell’Indice Fao del prezzo dello
zucchero, che e’ schizzato del 12 per cento, vale a dire 34 punti rispetto a
giugno, raggiungendo il nuovo livello di 324 punti.
Il rialzo, che ha posto fine ad un
trend al ribasso ininterrotto da marzo, e’ stato innescato da piogge premature
in Brasile, il più grande esportatore mondiale di zucchero, che hanno
parzialmente compromesso il raccolto di canna da zucchero. Hanno contribuito
anche le preoccupazioni riguardo il ritardo del monsone in India e le scarse
piogge in Australia.
L’Indice Fao del prezzo della carne ha invece registrato
nel mese di luglio una media di 168 punti, un ribasso dell’1,7 per cento, 3
punti rispetto a giugno, un calo per il terzo mese consecutivo. Una debolezza
dei mercati ha caratterizzato i quattro settori principali della produzione di
carne, in particolare la produzione suina, che ha registrato un calo del 3,6
per cento. I prezzi dei prodotti lattiero-caseari dopo 5 mesi consecutivi di
ribassi, sono invece rimasti invariati rispetto al mese di giugno, registrando
una media di 173 punti.
Autore : Giuseppe Paracelso


