Un libro su Gianni Rodari, ecologista ante litteram
Categoria Notizie Data: 01-12-2011
Oggi a Gianni Rodari, simbolo
della letteratura per l’infanzia, sono dedicati migliaia di luoghi
significativi: istituti scolastici, parchi, strade, scuole materne,
biblioteche, ludoteche. Spazi ben lontani con la loro carica culturale,
insomma, da quei non-luoghi individuati dal sociologo Marc Augé quali tristi emblemi di una sempre più aleatoria modernità fatta di aree di transito e di centri commerciali. E’ una contrapposizione, in un certo senso, già presente nell’opera
di questo profetico, geniale e visionario scrittore, nato a Omega, sul lago
d’Orta, nel 1920 e morto ad appena 59 anni per problemi cardiaci.
Rodari,
artista acuto, ha infatti ignorato le banalità e le nefandezze quotidiane – di
cui è profondo testimone e conoscitore come giornalista professionista con
funzioni di inviato all’Unità e a Paese Sera - per concentrarsi su quel
perfetto e ingegnoso connubio tra la visione onirica del mondo, con “orecchie
acerbe”, e la realtà più naturale, più bella, più genuina, quella cioè alimentata
da una profonda consapevolezza ecologica nel suo sentirsi solidale con le
persone e in stretta sintonia con l’ambiente naturale che le circonda. Un
idealista che ha “solidificato” i suoi sogni nell’amore per l’infanzia e nel
desiderio di trasmettere allegria e speranza in un “mondo migliore”. Non a caso
sulla sua opera attualissima continuano ad essere pubblicati centinaia di saggi
da parte di un esercito smisurato non solo di ammiratori, ma di veri e propri
seguaci.
Tra i più interessanti libri di recente pubblicazione si segnala “L’orecchio verde di Gianni Rodari” (230 pagine, Stampa Alternativa, 2011, 20 euro), a cura di Stefano Panzarasa, geologo, ecologista, musicista, fotografo, ceramista, responsabile del Servizio Educazione Ambientale del Parco naturale regionale dei Monti Lucretili e co-fondatore della Rete Bioregionale Italiana.
Il libro, con prefazione di Pino Boero e disegni di Emanuele Luzzati e Mauro Maulini, raccoglie testi dello stesso Rodari (tra cui un’autobiografia breve), contributi di studiosi e testimoni rodariani (Giuseppe Arena, Marcello Argilli, Maria Luisa Bigiaretti, Mauro Caldera, Annamaria Cervoni, Vito Consoli, Piera Costantino, Floriana D’Antonio, Mario Di Rienzo, Giorgio Diamanti, Cris Didavide, Silvia Irti, Giuseppina Lodovisi, Luciana Marinangeli, Mariagrazia Pelaia, Mario Piatti, Federica Pirero, Mariarosa Rossitto, Francesco Tonucci, Maura Tozzi, William Urbinati), importani citazioni (Carmine De Luca, Tullio De Mauro, Giuseppe Leonardon, Alberto Asor Rosa, Jack Zipes) e giudizi espressi da bambine e bambini. Interventi che delineano una pratica di vita ecosostenibile e basata sulla “fantasia” tanto cara a Rodari che, poco prima di morire, nella filastrocca “Un signore maturo con un orecchio acerbo”, traccia un suo originale “Manifesto ecologico pacifista” da cui prende spunto tutto il libro, anche musicalmente: nel cd allegato sono presenti canzoni “per tutti” in vero stile rodariano, gioioso quanto impegnato (ballate, folk-rock, punk, reggae), tratte da una selezione dei più bei testi ecopacifisti di Rodari, musicati e cantati da Stefano Panzarasa.
L’amore dell’autore del libro per Gianni Rodari, del resto, è viscerale: dal 2004 Panzarasa cura il blog “Orecchioverde” (www.orecchioverde.ilcannocchiale.it) dedicato allo scrittore di Omegna. Il curatore del libro ha fatto della “ideologia rodiarana” un vero e proprio stile di vita, mettendo in musica le parole di Rodari e prodigandosi per divulgare un modo di vivere ecologico, pacifico e vegan: ecopacifico appunto.
Una “predicazione” che si concretizza attraverso le numerose iniziative alle quali partecipa con la sua musica ed i suoi laboratori per diffondere questo stile di vita a partire proprio dai bambini, con i quali ha sempre successo. Durante i laboratori che vengono proposti nelle scuole con presentazioni-spettacolo, i bambini vengono coinvolti ad esempio nella preparazione di piatti, preferibilmente a partire da verdure provenienti da un orto coltivato direttamente. Nel libro c’è una foto del “Minestrone di Cipollino” con un bambino che ha partecipato alla sua realizzazione durante uno di questi laboratori di educazione ambientale e alimentare, che vengono organizzati dal Servizio Educazione Ambientale del Parco dei Monti Lucretili ogni prima domenica del mese alla fiera tradizionale di Osteria Nuova (Rieti). All’interno c’è anche uno spazio chiamato “Piazza del contadino” dove c’è un bel mercato biologico ed il laboratorio.
“La mia passione per Rodari è nata nel 2003 quando ho scoperto il testo della filastrocca “Un signore maturo con un orecchio acerbo” e ho capito che era un vero e proprio “manifesto ecopacifista”: così è stata addirittura definita pure dall’Università di Genova – racconta Panzarasa. “L’ho musicata (è presente nel cd) e ho cominciato a cantarla nelle scuole del parco dei Monti Lucretili. Ai bambini e alle bambine è piaciuta molto. Poi sono nati con loro i Cori dell’Orecchio Verde (con altre canzoni ecopacifiste da testi di Rodari sulla pace, contro la guerra, la solidarietà, l’amore per l’infanzia e la natura… – molte sono nel cd), altri ecolaboratori dedicati a Rodari (come quello sulla Grammatica della fantasia e Parlare con gli alberi…), spettacoli, incontri con altri appassionati di Rodari e prima di tutto l’amicizia con la moglie, la signora Maria Teresa Ferretti che in tutti questi anni ha riconosciuto il mio lavoro e mi ha anche aiutato poi per preparare il libro”.
C’è di più. Questo saggio di Panzarasa non è soltanto su Gianni Rodari, ma è un testo davvero per tutti che c’invita, una volta tanto, a riflettere sullo stato di saluto del nostro mondo, ci richiama le cose semplici e preziose che ci circondano (spesso nell’indifferenza generale) e ci spinge ad una visione ecologica della vita. “Ascolto quel che dicono gli alberi, gli uccelli, le nuvole che passano, i sassi, i ruscelli. Capisco anche i bambini quando dicono cose che a un orecchio maturo sembrano misteriose – scriveva Rodari nel celebre “Un signore maturo con un orecchio acerbo” che ispira l’intero libro di Panzarasa.
“Al libro ho lavorato per un anno e mezzo chiamando a raccolta sulla mia idea del Rodari ecopacifista tanti autori rodariani, professori universitari, esperti, insegnanti, appassionati, ma anche bambini e bambine, il mondo di Rodari insomma – conclude Panzarasa.”Con i loro brevi saggi, racconti, poesie, filastrocche, disegni e tutte le foto che avevo hanno dato vita al libro”. Un volume da guardare, da ammirare, da leggere, da ascoltare (grazie al cd), persino “da annusare” per via del buon odore della carta ecologica con cui è stampato.
La prossima presentazione/spettacolo è l’8 dicembre 2011 alla Fiera della Piccola e Media Editoria a Roma (Palazzo dei Congressi. Eur) alle ore 18 nella Sala Ragazzi (1° piano). All’incontro parteciperanno Maria Teresa Ferretti, moglie di Gianni Rodari, Mario Di Rienzo, direttore del centro studi Rodari di Orvieto e Vito Consoli, pedagogista.
Tanta gente non lo sa e dunque non se ne cruccia, la vita la butta via e mangia solo la buccia. E’ una frase di Gianni Rodari.
Autore : Giampiero Castellotti


