Vignola “brevetta” le ciliegie
Categoria Prodotti Data: 09-07-2012
Un progetto di miglioramento
genetico, con un approccio di tipo tradizionale attraverso l’incrocio e la
selezione, finanziato dalla Regione Emilia Romagna e cofinanziato di recente da
tre organizzazioni di produttori e - da quest’anno - anche dalla Fondazione di
Vignola, che prevede tra gli obiettivi strategici prioritari quello di favorire
la ricerca innovativa. L’obiettivo finale è la creazione di un “pacchetto” di varietà di ciliegie in grado di coprire un calendario di raccolta di cinque
settimane con un prodotto omogeneo, facilmente riconoscibile e soprattutto di
alta qualità. Le “basse” di Vignola
hanno dato vita a nuove ciliegie nell’ambito di un progetto di ricerca condotto
dall’Università di Bologna per la creazione di un “pacchetto” di varietà in
grado di coprire un calendario di raccolta molto ampio con un prodotto
omogeneo.
Queste ciliegie saranno commercializzate in tutto il mondo con il marchio Sweet. Il progetto è cominciato nei primi anni 2000, sotto la guida e la responsabilità di Stefano Lugli del Dipartimento di Colture Arboree dell’Università di Bologna. Questo nuovo progetto di miglioramento genetico ha avuto fin dal suo avvio come obiettivo prioritario l’ottenimento di ciliegie “top quality”: grossa pezzatura (calibro 28 millimetri e oltre), elevata consistenza (paragonabile a quella dei vecchi “duroni” di Vignola), colorazione uniforme rosso o rosso scuro, brillante, elevato contenuto in zuccheri (almeno 18 gradi brix), con un livello di acidità del succo piuttosto alto (8 g/l) in grado di assicurare il massimo del “taste” di queste nuove ciliegie.
Autore : Giampiero Castellotti


