Vino, in calo import ed export
Categoria Notizie Data: 20-08-2012
Anche secondo Assoenologi,
è finito il boom dell’export del vino italiano dopo la bolla del 2011 che aveva
fatto sperare bene.
Ma il pessimismo è legato anche alla congiuntura negativa
complessiva in quanto il mese di aprile registra anche una netta battuta
d’arresto delle importazioni, pari a –9,3% in valore. Il flusso in entrata varia da 33,9 a 30,7 miliardi euro; mentre l’export chiude il mese con un segno
negativo –1,7%, con un leggero calo dei valori da 31,0 a 30,5 miliardi di euro. Il
saldo dell’interscambio si riduce notevolmente fino a toccare i – 202 milioni
euro, rispetto ai 2,8 miliardi dell’aprile 2011. Una flessione che sottende
alla progressiva stagnazione dei consumi interni. La staticità più generale del
mercato dell’Unione Europea viene sottolineata dalla contrazione del flusso
export italiano verso l’area –4,8%, da 17,4 a 16,8 miliardi euro, e dalla
contemporanea riduzione dell’import in caduta libera –10,4%, da 17,7 a 15,9
miliardi euro.
Va un po’ meglio nei mercati dei Paesi Terzi: l’export è ancora in crescita + 2,3% e varia positivamente da
13,6 a 13,9 miliardi euro; le importazioni in decisa decelerazione da 16,1 a
14,8 miliardi euro; il saldo dell’area si arresta a –904 milioni euro contro
gli oltre 2,5 miliardi euro dello stesso mese del 2011. Il contenimento delle
importazioni trova spiegazione nella riduzione del flusso di prodotti energetici –2,4%. Il saldo commerciale del periodo gennaio-aprile assomma a
–3,6 miliardi euro; al netto del comparto energetico lo stesso diventa positivo
per 19,4 miliardi euro.
Le prospettive nel mercato domestico e della UE non
appaiono ottimistiche; l’Italia rimane nella fase di recessione con una caduta
del PIL che per il 2012 dovrebbe assestarsi intorno a – 2,0%, secondo le
analisi condotte dalla Banca d’Italia, anche se non mancano proiezioni più
pessimistiche –2,4% elaborate da importanti istituti di ricerca.
Autore : Giuseppe Paracelso


