Il “Provolone del monaco” Dop
Categoria Prodotti Data: 16-02-2012
E’ uno dei prodotti tipici “certificati” della Regione Campania, frutto dell’allevamento di bovini esclusivamente nei comuni di Agerola, Casola di Napoli, Castellamare di Stabia, Gragnano, Lettere, Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Sant’Agnello, Sorrento, Santa Maria La Carità, Vico Equense (dove ha sede il consorzio). Quindi della zona che da Napoli si estende verso Sorrento.Il Provolone del monaco Dop è...
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L’oro giallo della valle dell’Ufita: “l’olio Ravece”
Categoria Prodotti Data: 28-10-2011
Una presenza davvero esclusiva nella valle dell’Ufita è quella della varietà di ravece.La presenza della varietà è documentata fin dagli inizi del ’500; si tratta di un oliva nota anche con i nomi di Curatone e Olivona. E’ un’oliva dalla resa piuttosto bassa, dal 15 al 16%, e tuttavia è molto apprezzata per la produttività costante, e ancora di più per la qualità dell’olio. L’oliva di ravece, vero orgoglio...
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Premi: in Sicilia quelli di “Olio Capitale”
Categoria Prodotti Data: 12-10-2011
BUCCHERI (SIRACUSA) - Trieste e Buccheri unite da un filo d’Olio Capitale. E’ stata proprio Buccheri, in provincia di Siracusa, a ospitare le premiazioni del concorso della rassegna fieristica organizzata dall’azienda speciale Aries della Camera di Commercio di Trieste, in una cornice paesaggistica unica tra gli ulivi dei Monti Iblei, nellambito di un evento organizzato dal Comune di Buccheri attraverso lassessore alla...
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La bottarga di muggine
Categoria Prodotti Data: 02-08-2011
Se un alimento dovesse rappresentare il Sinis sarebbe certamente la “bottarga di muggine”, non a caso definita l’”oro di Cabras” o, per estensione, anche l’oro del Sinis. È proprio qua, infatti, che si è conservata l’antichissima pratica della selezione delle materie prime e della raffinata preparazione del prelibato prodotto.Non a caso in questo territorio sopravvivono ancora alcuni termini fenici che indicano le...
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La pasta “a ‘mmano”: un patrimonio da recuperare.
Categoria Prodotti Data: 25-05-2011
L’irpinia intera, era disseminata, fin dagli anni ’50, di piccole “imprese familiari” che producevano la “pasta a mano”: le donne di casa dopo aver assolto al compito di brave e attente massaie si riunivano intorno ad una tavola in legno “la spianatoia” e impastavano, spianavano e lavoravano l’impasto di semola e acqua e a questo punto come finissime decoratrici, imprimevano varie forme al sodo impasto ottenuto:...
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