
Data : 24-04-2012 Categoria : Focus
Il passaggio da un catasto calcolato con i vani ad un catasto calcolato sui metri quadrati porterà un bel lavoro. Ma il vero problema sarà la valutazione della zona di appartenenza e in molti casi per valutare il singolo immobile servirebbe una ricognizione diretta dello stesso.
L’aiuto potrebbe giungere dai Comuni che dovrebbero segnalare le modifiche alle abitazioni e comunicare affaccio dell’immobile, stato di manutenzione o esposizione di un immobile. Queste sono caratteristiche importanti per la valutazione di ununità abitativa. Ma i problemi potrebbero giungere proprio dalla mancata collaborazione con i Comuni.
Se si procederà su questa strada si avranno un valore patrimoniale e una rendita catastale.
Il valore patrimoniale sarà assegnato partendo dai valori di mercato al metro quadrato per la tipologia immobiliare relativa. Quando si trova il valore, questo verrà moltiplicato per i metri quadrati.
La rendita catastale invece partirà dai valori locativi annui espressi al metro quadrato, cui si applicherà una riduzione derivante dalle spese: manutenzione straordinaria, amministrazione, assicurazioni, adeguamenti tecnici di legge, eccetera. Queste si aggirano, mediamente, intorno alla metà del valore. A questo punto il valore annuo al metro quadro verrà moltiplicato per la superficie e il risultato sarà la nuova «rendita catastale.