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03 maggio 2019
Prodotti alimentari, cartoline solo sulle dop

La sentenza della Corte di Giustizia vieta l'uso di simboli territoriali d'origine alle produzioni non denominate. 

Ancora un intervento giurisdizionale sull’etichettatura. La Corte di Giustizia europea ha emanato una sentenza secondo cui segni figurativi, ivi compresi i paesaggi, che fanno riferimento alla zona d’orgine di un prodotto Dop possono costituire una illegale evocazione del marchio, e quindi sono proibiti. La notizia è particolarmente importante per l’Italia, paese primario nell’export dell’agroalimentare e particolarmente colpito dal fenomeno dell’Italian sounding, la falsificazione alimentare.

Quindi, cessa il rischio di vedere sull'imballaggio di un formaggio simil-Parmigiano Reggiano l'immagine del Maestro Giuseppe Verdi, o ancora il paesaggio unico delle colline del Prosecco sull'etichetta di uno qualunque vino frizzante. Questo significa “dare un riconoscimento maggiore dell’impegno di chi produce eccellenze, ma soprattutto più trasparenza e più tutela del consumatore”.

“Il nostro impegno al Parlamento europeo – le parole di De Castro, primo vice presidente della commissione agricoltura del parlamento europeo - non è concluso: come richiesto dai produttori, dobbiamo riformare, semplificandolo, il Regolamento Ue sulla protezione delle Dop e Igp (sono oltre 800 solo in Italia) per portare avanti un asset sempre più determinate per lo sviluppo e la sostenibilità dell'agroalimentare italiano”.

Autore: Redazione,
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