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01 febbraio 2019
Enogastronomia, turismo vincente

Forte elemento di attenzione per tutte le destinazioni italiane, onde stimolare un’offerta eno-gastro-turistica sempre più strutturata.

L’enogastronomia sugli scudi. Nel 2016 il 21% degli italiani in viaggio era propenso a questo tipo di turismo, ma nel 2017 la percentuale è cresciuta fino al 30% e nel 2018 è arrivata al 45. Negli ultimi anni il ruolo dell’enogastronomia nel turismo è profondamente cambiato, sia sul fronte del comportamento dei turisti, sia su quello dell’offerta.

Pur essendo una proposta recente rispetto ai tradizionali segmenti, il turismo legato a cibo e vino è andato rafforzandosi facendo registrare numeri davvero interessanti e un trend di crescita significativo. È una delle principali verità emerse dal Rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2019. E’ certamente un dato importante, che non solo riferisce della crescente rilevanza di questo segmento turistico tra i viaggiatori ma che deve diventare un forte elemento di attenzione per tutte le destinazioni italiane, onde stimolare un’offerta eno-gastro-turistica sempre più strutturata.

Ma chi è il turista enogastronomico? Per lo più sono sposati, o convivono, e provengono da tutto il Paese, in particolare dal Sud. Questo segmento interessa in modo trasversale tutte le generazioni, in primis gli appartenenti alla Generazione X (ossia i nati tra il 1965 e il 1980) e i Millennials (1981-1998): il 47% dei primi e il 46% dei secondi ha dichiarato di avere svolto viaggi di natura enogastronomica.

E’ l’affermazione del concetto di “paesaggio enogastronomico”, ovvero l’insieme di cultura, persone, ambiente, attività e prodotto tipico, che il turista italiano prende sempre più in considerazione quando sceglie la sua meta. Il 98% dei turisti italiani nel corso di un viaggio ha partecipato ad almeno un'esperienza di questo tipo: fra le più popolari figurano, oltre al gustare prodotti tipici, visitare un mercato (82%) e il recarsi presso bar e ristoranti storici (72%). Grande interesse suscitano le esperienze di visita ai luoghi di produzione, in primis le aziende agricole (62%) che registrano un tasso di interesse maggiore rispetto alle cantine (56%). Il 92% dei turisti che hanno svolto un viaggio con questa motivazione primaria negli ultimi tre anni ha scelto una località del Belpaese.

Fra le regioni più apprezzate figurano Sicilia, Toscana ed Emilia Romagna, mentre Napoli, Roma e Firenze sono le città che hanno riscosso il maggiore consenso. Il 68% dei turisti italiani vorrebbe che l’Italia valorizzasse la sua ricchezza enogastronomica con un museo nazionale dedicato. Per quanto riguarda l’estero, Spagna e Francia sono i paesi più graditi dai turisti italiani; le città preferite sono Parigi, Barcellona e Madrid.

Autore: Redazione,
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