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04 gennaio 2019
Natale vuol dire riciclo

Cresce la tendenza a "rigirare" doni non piaciuto o doppioni. Tra restituzione e rivendita libera online vince l'antica arte del "riciclo". 

Natale quasi sinonimo di riciclo. Quasi un Italiano su cinque (20%) che ha ricevuto regali di Natale, tende a riciclare quelli indesiderati. Emerge da un’ analisi che evidenzia l'affermarsi di una nuova tendenza tra gli italiani. La grande maggioranza di coloro che riciclano lo fa a favore di parenti e amici che possono apprezzare l'oggetto ricevuto in dono, mentre altri, più pragmatici (20 per cento), li restituisce al negozio cambiandoli o chiedendo un buono; ma c’è anche un crescente 11% che,  invece, li rivende su internet. 

I prodotti con il minor tasso di "riciclo" sono quelli dell'enogastronomia per i quali si trova senza fatica l'occasione di consumo, mentre più a rischio sono i capi di abbigliamento, i prodotti per la casa o quelli tecnologici. Si tratta di un business rilevante se si considera che le famiglie italiane hanno scartato sotto l'albero doni di Natale per un valore stimabile in 3,9 miliardi tra grandi e piccini, mentre il 19% dei nostri connazionali non ha ricevuto quest'anno neanche un regalo. 

Abbigliamento ed accessori, prodotti alimentari e giocattoli salgono nell'ordine sul podio dei regali che sono stati più gettonati insieme a libri e musica.

Autore: Redazione,
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