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06 aprile 2017
Wineleather, la pelle ottenuta dal vino

Dal vino nasce un prodotto ecologico, resistente, made in Italy, pronto per una vera rivoluzione green e cruelty free nel mondo della pelletteria. Per il colosso della moda "H&M" è la più innovazione mondiale del fashion. 

L’eleganza di un capo o di un oggetto di design non si valuta esclusivamente dalla forma ma anche nella qualità intrinseca della materia. La bellezza non può essere tale se causa effetti negativi, come inquinamento o disagio sociale. La materia che s’indossa deve essere sana, protettiva, socialmente sostenibile e corretta da un punto di vista ambientale.

Questo è l’obiettivo di Wineleather, la prima pelle 100% vegetale prodotta grazie ad uno speciale trattamento delle fibre e degli oli contenuti nella vinaccia, una materia totalmente naturale, costituita dalle bucce, semi e raspi dell’uva che si ricavano durante la produzione vinicola. Pelle dal vino, dunque, senza usare una goccia di petrolio, senza utilizzare sostanze inquinanti, senza consumare acqua e senza, ovviamente, uccidere nemmeno un animale. Wineleather si distingue anche dalle pelli “vegan” e quelle che vengono impropriamente chiamate “ecopelli” in quanto queste sono sintetiche e per la loro realizzazione vengono utilizzati prodotti chimici inquinanti.

Il brevetto è di Vegea srl, marchio ideatore di Wineleather. Il risultato è una pelle di qualità con bassi costi di produzione.

VINCITORI DEL PRIMO PREMIO DEL GLOBAL CHANGE AWARD DEL BRAND FASHION “H&M” - A certificare la qualità della pelle vegetale Wineleather è arrivato il premio del colosso della moda “H&M”, il Global Change Award, considerato il premio internazionale più importante dell’economia circolare e dell’innovazione nel fashion business. 

La materia prima di produzione non manca. Nel mondo ogni anno sono prodotti 26 miliardi di litri di vino. Da questo processo produttivo si possono ricavare quasi 7 milioni di tonnellate di vinaccia da trasformare, in una materia prima dal grande valore aggiunto. Calcoli alla mano si potrebbero produrre tre miliardi di metri quadri di pelle vegetale l’anno di Wineleather, una superficie equivalente a circa 400 mila campi da calcio. Ad oggi l’Italia è il più grande produttore di vino, con il 18% della produzione mondiale. Un territorio ideale per la produzione di Wineleather, ma che può costituire un interesse anche per tutte le grandi regioni vitivinicole internazionali.

L’assegnazione del Global Change Award a Wineleather è un segnale di come l’Italia sia leader nell’innovazione della materia rinnovabile.

COSA E’ LA PELLE VEGETALE? IN COSA SI DIFFERENZIA? - Wineleather sostituisce l’utilizzo delle pelli di origine animale e sintetica prodotte da fonti non rinnovabili ed inquinanti come il petrolio che causano problematiche ambientali durante il loro processo produttivo ed il loro smaltimento.

Il prodotto di origine vegetale impiega praticamente zero acqua per la produzione contro i 240 litri di acqua necessari per un metro quadro di pelle animale, ed è esente da tutti gli impatti negativi sugli ecosistemi creati dalle industrie produttrici di pelle animale tradizionale, dalla sofferenza animale agli scarti di conciatura che impiegano acidi e metalli pesanti che inquinano i terreni e le acque. Inoltre la concia chimica delle pelli classiche ha rilevanti danni sulla salute degli addetti alla conciatura.

Autore: Redazione,
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