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18 dicembre 2020
Caffè, come cambiano le abitudini degli italiani

Un recente osservatorio ci spiega come sono cambiati nel tempo i comportamenti legati al consumo di caffé. E ci spiega cosa dobbiamo attenderci. 

Presentati i risultati del nuovo osservatorio, curato da Nescafè, del caffè, che svela esigenze e preferenze della penisola, raccontando una generazione italiana di coffee lovers che desidera bere a casa questa bevanda in modo completamente personalizzato in base a gusti e preferenze di ognuno.

Tra le priorità irrinunciabili a casa ci sono, al primo posto, la disponibilità di diverse bevande e tipi di caffè (52%), al secondo l’erogazione automatica di lunghezze differenti (50%), al terzo la possibilità di regolare l’intensità (34%) e al quarto la temperatura (32%). Sul fronte della lunghezza del caffè oltre la metà degli italiani (51%) preferisce un caffè corto, seguito a lunga distanza (24%) dall’antitetico caffè lungo, mentre il ristretto conta il 12% delle preferenze e la tazza grande XL solo l’8%. Analizzando invece le esigenze in tema di temperatura, il 70% vuole a casa un caffè caldo, mentre il 25% addirittura lo ama bollente. L’Italia è un paese che ama la tradizione e sebbene siano apprezzabili le combinazioni di gusti, il classico espresso rimane nel cuore e nel top della classifica dei tipi di caffè preferiti degli italiani fra le mura domestiche (58%), seguito dal macchiato (17%).

Le persone che, secondo la survey, si autodefiniscono abitudinarie (19%) amano anche sperimentare, esplorando la possibilità di variare (53%) alternando i gusti, mentre per coloro che amano il cambiamento (28%) non c’è un solo tipo di caffè, ma durante la giornata (68%) l’ispirazione per un sapore anziché un altro si modifica, e sorseggiare gusti diversi è anche una questione di compagnia (44%), di umore (33%) e stagionalità (20%).

Quando gli italiani sono ispirati a provare qualcosa di diverso dal solito caffè preferito, la scelta principale ricade sul mocaccino/mocha (42%), seguito dal cappuccino (40%), da un goloso espresso con cioccolato (39%) e con caramello (34%). Oltre ai sapori, le nuove esigenze fanno emergere la voglia di gustare altre preparazioni in capsula, come cappuccino (35%), cioccolata (31%) e té (17%) che guidano le scelte delle persone quando si parla di bevande in capsula.

Ma una consuetudine si conferma: il caffè è il re del risveglio, attestando la colazione (45%) come il momento della giornata nel quale si consumano più tazze di questa bevanda. Il 22% invece trova sempre l’occasione perfetta per gustarsi una pausa o una ricarica con un caffè in qualsiasi momento della giornata, mentre il 16% lo fa durante gli intramontabili momenti post pranzo e i classici break (16%).

Il caffè ha da sempre un ruolo di forte convivialità durante incontri con amici e parenti, ed è proprio in questi momenti che emergono le numerose sfaccettature di come gli italiani amino bere il caffè: non condividono necessariamente i medesimi gusti sul tipo e modo di gustarlo: oltre a un accordo che bilancia espresso e altri caffè (36%), il 21% tende a scegliere gusti completamente diversi tanto che l’83% vorrebbe poter accontentare le esigenze specifiche con una soluzione geniale in grado di personalizzare le bevande e far felici tutti.

 

AUTORE: Redazione,
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