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12 ottobre 2021
Bieticolo, ottimo raccolto grazie alla tecnologia nei campi

Avviata lo scorso luglio, la campagna bieticolo saccarifera 2021 sta per concludersi e i risultati ottenuti, ad oggi, sono soddisfacenti grazie a precision farming e agricoltura 4.0

Nonostante un andamento climatico ostile alla coltivazione a causa  delle alte temperature e le scarse precipitazioni, l’alto tasso di innovazione lungo tutta la filiera Italia Zuccheri-Coprob ha permesso una buona produzione, grazie all’agricoltura di precisione, al l’utilizzo della robotica e della meccatronica che proiettano l’idea stessa di sostenibilità nel futuro.

Grazie a questi sistemi di gestione agricola rivoluzionari, c’è la possibilità di effettuare analisi costanti e puntuali dei dati che consentono il monitoraggio e la massima efficienza nella gestione del terreno e delle risorse impiegate.

Proprio in occasione della campagna in corso che ha interessato 28.500 ettari di terreno coltivato, di cui 1.900 riservati alla barbabietola biologica, l’azienda ha integrato nel processo agricolo un robot alimentato ad energia solare in grado di seminare 2 ettari al giorno e di memorizzare, a distanza di tempo, il punto preciso di semina per ritornarci dopo mesi per la sarchiatura.

Un’innovazione di precision farming che permette di pulire le infestanti attorno senza
danneggiare il seme migliorando l’efficienza della coltivazione.

Grazie a sistemi di mappatura satellitare, inoltre, è possibile impostare le guide dei trattori in modo che non avvenga una sovrapposizione dei trattamenti ottenendo un risparmio sia in termini ambientali che di costi di prodotto. Tali sistemi consentono inoltre di effettuare il controllo nutrizionale su grandi superfici in tempi molto rapidi, oltre che ad individuare le aree dell’appezzamento che presentano problematiche agronomiche attraverso l’osservazione dell’attività fotosintetica della pianta (NDVI-Normalized Difference Vegetation Index).

Uno strumento utilizzato già da molti anni è il DSS (Decision Support System) che, attraverso il monitoraggio dell’andamento climatico (in particolare del tasso di umidità), aiuta l‘agricoltore a capire quale sia il momento giusto per intervenire ad esempio nei trattamenti (fondamentale per contrastare le carenze in aumento negli ultimi anni) sempre in un’ottica di precision farming.

Importanti nell’agricoltura 4.0 sono poi droni, sonde e sensori “di campo” che possono essere sfruttati al meglio a supporto degli agricoltori. Negli ultimi anni, si stanno testando dei prototipi con sensori ottici per controllare in modo preciso le infestanti, riducendo i danni alla barbabietola.

Non bisogna poi dimenticare il grande passo in avanti compiuto dalla genetica con le novità
varietali tolleranti al cercostress (ovvero la degradazione/distruzione dell’apparato fogliare che incide negativamente sulla produzione in termini quantitativi e qualitativi): in campagne come quella che sta giungendo al termine dove le condizioni climatiche rischiano di rovinare tutto il lavoro compiuto dagli agricoltori, le varietà con maggiore resistenza al fungo cercospora consentono di contenere la retrogradazione e avere comunque buone polarizzazioni (contenuto zuccherino) fino alla fine.

 

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