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15 luglio 2021
Cereali, avvio della campagna promettente

Secondo l'elaborazione sui prezzi all'ingrosso, il grano tenero è in netto miglioramento rispetto allo scorso anno mentre quello duro rimane sostanzialmente stabile

La campagna cerealicola si avvia con segnali confortanti in tema di prezzi, in rialzo rispetto all’avvio della scorsa campagna, sia per il grano tenero (+18%) che per l’orzo (+25%); è lo scenario in cui è partita la campagna cereali, secondo le elaborazioni di BMTI sui prezzi all’ingrosso delle Camere di Commercio e delle Borse Merci nazionali.

Andando nello specifico, con la raccolta ancora in corso al Nord e con i buoni riscontri sia per le rese che per la qualità della granella (cioè l’insieme dei chicchi di grano e di altri cereali, separati dalla paglia dopo la trebbiatura), i prezzi del grano tenero destinato alla panificazione hanno esordito tra i 216 e i 220 €/t.

E’ intervenuto un fattore nuovo a sostenere i prezzi del grano tenero, l’aumento della domanda proveniente dagli allevamenti orientati sul grano tenero piuttosto che sul mais, aumentato del 48% rispetto al 2020, con prezzi sui 260 €/t.

Per quanto riguarda invece l’orzo, si registra una situazione molto variabile per le rese, con buoni riscontri al Nord e qualche difficoltà, invece, nel Lazio e in Umbria. Buona, in generale, la qualità.

Le gelate di aprile e le scarse precipitazioni di maggio hanno avuto conseguenze sulle rese della raccolta del grano duro, soprattutto al Sud, da dove proviene gran parte della produzione nazionale, rialzando lievemente i prezzi di inizio campagna a 315-320 €/t, in linea con i valori di un anno fa.

AUTORE: Redazione,
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