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02 dicembre 2020
Giornata mondiale del suolo, l'eco-sensibilità è donna e "age friendly"

Il dato più forte dell'indagine evidenzia che sono proprio le donne a mostrare nei fatti la maggiore attenzione all'ambiente: l'82% afferma che i piccoli gesti ecologici sono molto importanti per la salute del pianeta.  

Il 5 dicembre è il World Soil Day, la Giornata Mondiale del Suolo istituita nel 2014 dalla Food and Agricolture Organization (FAO) delle Nazioni Unite per mettere al centro il ruolo vitale del terreno nello sviluppo e nel mantenimento della vita sul nostro pianeta. Temi e priorità che Pink Lady® Europa, l'Associazione che riunisce, tra Italia, Francia e Spagna, 2.600 produttori di mele caratterizzate dal colore rosso rosato, considera key asset e valori fondamentali.  

Per questo, con l'intento di rispondere alle crescenti aspettative sociali e di sviluppare soluzioni in linea con la propria "Carta degli Impegni", un documento programmatico che mette al centro 4 temi fondanti - consumatore, produttori, territori e ambiente -, per la stagione 2020/2021, la mela rosa con il bollino a forma di cuore rinnova completamente la sua gamma di packaging ecosostenibili. La novità proposta presenta soluzioni sostenibili con film estensibile a base di materiali riciclabili o compostabili e imballi 100% in cartone certificato FSC®, per le vaschette da 4 o 6 frutti.  

E per sostenere il lancio dei nuovi packaging ecofriendly in occasione della Giornata Mondiale del Suolo, Pink Lady®ha deciso di approfondire il tema dell'attenzione all'ambiente. L'obiettivo? Fotografare quali sono, in concreto, i più diffusi "gesti green" degli italiani, commissionando a UBM Consulting, società specializzata in analisi di mercato, un'indagine ad hoc al fine di veicolare un concetto tanto semplice quanto vitale: vivere nel rispetto della Terra. 

Il campione intervistato 

La ricerca* ha coinvolto 1.000 italiani equamente suddivisi tra uomini e donne dai 18 anni in su, selezionati in tutta Italia: 18-35 anni (29,3%) e Italia del Sud (31,8%) la fascia d'età e l'area geografica più rappresentate. A seguire i 36-45 (24,6%), i 46-55 (24,3), gli over 55 (21,8%): il 57,9% con un diploma di scuola superiore, il 33,6% una laurea e l'8,5% la licenza media o elementare. Quanto alle aree geografiche, alle spalle del Sud troviamo il Nord Ovest (26,7%), il Centro (22,1%) e il Nord Est (19,4%).  

Le donne sono le più consapevoli 

La prima domanda del sondaggio – "Quanto ritieni importante, per la salute del pianeta, il contributo di ogni singola persona attraverso i piccoli gesti ecologici?" – offre un dato chiaro: per l'82% delle donne (contro il 74% degli uomini) è molto importante. Da sottolineare che, se consideriamo le fasce d'età a prescindere dal sesso, si rileva un certo gap generazionale. Infatti, sono i più maturi a dimostrare maggiore eco-sensibilità: l'82% degli over 55, contro il 72% dei 18-35. 

La "top 5" dei comportamenti ecofriendly 

1. Faccio la raccolta differenziata. L'83% degli intervistati riferisce di farla sempre: una percentuale ancora più alta per le donne (86%) e per gli ultra 55enni (90%). In questo caso l'area più virtuosa è il Nord-Est (91%).   

2. Spengo le luci nelle stanze dove non sono presente. Il 75% degli italiani lo fa sempre, il 19% spesso. Anche in questo caso le donne (80%), gli over 55 (85%) e gli intervistati con bassa scolarità (80%) sono i più diligenti.  

3. Utilizzo lampadine a basso consumo energetico. Una scelta che compie sempre il 66% e spesso il 25% del campione. Anche qui le donne primeggiano raggiungendo il 69%. 

4. Utilizzo buste portate da casa per fare la spesa. Lo fa sempre il 64%, spesso il 26% degli intervistati. I meno diligenti risultano i più giovani: infatti, la percentuale scende al 58% tra i 18-35 anni e al 56% tra i 36-45 anni. 

5. Evito di sprecare l'acqua del rubinetto. Questa buona pratica è adottata sempre dal 55% del campione e spesso dal 33%. Più attenti rispetto alla media, manco a dirlo, sono le donne (58%) e i meno giovani (il 63% degli over 55). 

Le "aree di miglioramento" 

In fondo alla classifica dei "gesti green", troviamo invece le azioni e i comportamenti non ancora consolidatisi nelle abitudini degli italiani. Qualche esempio: solo il 7% acquista sempre prodotti sfusi (il 37% lo fa qualche volta); il 14% utilizza sempre detersivi e saponi ecologici (ma il 33% lo fa spesso); il 15% evita sempre l'utilizzo di prodotti "usa e getta" per la cura della persona (ma il 64% lo fa spesso o a volte). 

Acqua piovana e energie alternative: chi li utilizza? 

Infine, la ricerca ha indagato due temi interessanti ma ancora considerati di "nicchia" in chiave green: la raccolta e il riciclo di acqua piovana e l'utilizzo di energie alternative (come l'eolico e il fotovoltaico). In questi due casi la sensibilità green degli italiani ha ampi spazi di crescita: gli utilizzatori si fermano rispettivamente al 23% e al 20%. 

La "Carta degli Impegni" 

L'Associazione Pink Lady® Europe, che riunisce 2.600 produttori tra Italia, Francia e Spagna, oltre a vivaisti e aziende distributrici, è da sempre molto attenta ai temi della sostenibilità. Quest'anno ha presentato una "Carta degli impegni" che si pone alcuni importanti obiettivi: 

  • preservare l'ambiente e il terreno che nutre le mele Pink Lady®; 
  • supportare e retribuire in modo equo i produttori delle mele Pink Lady®; 
  • contribuire allo sviluppo socioeconomico delle regioni in cui si producono le mele Pink Lady®; 
  • garantire la massima qualità e salubrità dei frutti a garanzia del consumatore finale; 
  • instaurare un rapporto di vicinanza con i propri consumatori attraverso la condivisione di valori e impegni per il futuro del pianeta. 

 

AUTORE: Redazione,
CATEGORIE: NotizieAmbiente
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