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04 giugno 2021
Approvata la rimodulazione del riparto aiuti tra le Regioni

Si tratta di 20 milioni per i danni causati dalle gelate del periodo dal 24 marzo al 3 aprile 2020, lo stoccaggio dei vini di qualità e l'assegnazione del contributo compensativo a valere sul Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell'acquacoltura.

Ecco le novità più recenti derivate dagli ultimi incontri della conferenza Stato Regioni; approvato il piano di riparto tra le Regioni di 20 milioni di euro come interventi compensativi per i danni causati al settore agricolo dalle gelate del periodo dal 24 marzo al 3 aprile 2020, e disco verde per due decreti di competenza del Mipaaf (sottoscritti dal Ministro) attesi dal settore agroalimentare e della pesca. Si tratta dello stoccaggio dei vini di qualità e della definizione per il 2021 e per le successive annualità dei criteri di priorità per l'assegnazione del contributo compensativo, a valere sul Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell'acquacoltura.

Circa il risarcimento dei danni provocati al settore agricolo dalle gelate 2020, su proposta del Ministero è stato introdotto un nuovo e più oggettivo criterio di riparto dei fondi disponibili tra Regioni, basato sul fabbisogno emergente dalle richieste di aiuto presentate dai vari beneficiari, in sostituzione del vecchio sistema che faceva riferimento al censimento dei danni contenuto nelle declaratorie regionali di accertamento della situazione di eccezionalità dell'evento atmosferico.

Con il secondo provvedimento si destinano 10 milioni di euro per lo stoccaggio di vini Docg, Doc, Igt, certificati o atti a divenire tali, detenuti in impianti situati nel territorio nazionale. Un ulteriore strumento per far fronte alla crisi di mercato nel settore vitivinicolo, conseguente alla diffusione del COVID-19, in particolare del canale Ho.Re.Ca.

Il testo prevede l'estensione della misura anche ai vini imbottigliati, l'applicazione di sanzioni in caso di mancato mantenimento dell'impegno e la possibilità per le aziende di rinunciare in caso di riduzione proporzionale per eccesso di richieste. Le domande per ottenere il contributo dovranno essere presentate dai produttori di ogni stabilimento sul portale SIAN (www.sian.it) in base alle disposizioni di Agea che con successiva circolare fisserà le modalità e il periodo di presentazione per un massimo di 5 giorni. 

Infine, con il terzo decreto vengono definiti i criteri di priorità per l'assegnazione del contributo compensativo a valere sul Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell'acquacoltura. Scopo del decreto è quello di sostenere le imprese di pesca e acquacoltura che fronteggiano danni alle strutture produttive e alla produzione causati da avversità atmosferiche di eccezionale intensità, verificatesi dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2023.

Le imprese di pesca e acquacoltura potranno accedere all'apposito riparto del "Fondo di solidarietà nazionale della pesca"(pari a 6.000.000 per il 2021 e 4.000.000 per ciascuno degli anni 2022 e 2023) presentando apposita domanda in cui va evidenziata la perdita per danni alla produzione causati da eventi dichiarati eccezionali, a condizione che l'entità dei danni riscontrati nell'anno della calamità, raggiunga la soglia del 30% rispetto al fatturato medio dell'impresa nei tre anni precedenti l'evento dichiarato calamitoso. Il contributo concesso, per i danni alla produzione e alle strutture produttive, è pari al 70% del danno accertato, entro i limiti delle risorse disponibili.

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