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17 marzo 2016
Parco Nazionale Gran Paradiso 2016, l’Anno dei Cammini

Il 2016, l’Anno dei Cammini, si celebra con l’apertura di una serie di itinerari adatti a tutti, dal turista occasionale all’escursionista più esperto. 

Ci sono tanti modi e tante ragioni per camminare al Parco Nazionale Gran Paradiso. Il 2016, l’Anno dei Cammini, si celebra con l’apertura di una serie di itinerari adatti a tutti, dal turista occasionale all’escursionista più esperto: sentieri facili, medi e difficili, alte vie e trekking con guide, utili a far conoscere al pubblico il cammino come esperienza sportiva, culturale, naturalistica e anche come percorso interiore.

Ecco le proposte di passeggiate tematiche adatte a tutti.

Valsavarenche, l’acqua, una forza invisibile - Un percorso lungo il corso del torrente Savara, che ha plasmato e dato forma alla valle a cui ha anche dato il nome, fra zone pianeggianti e gole scavate nella roccia: spettacolare.

Un luogo… da Re - Straordinaria escursione che porta all’antica casa di caccia dei Savoia, al cospetto delle più importanti vette del massiccio del Gran Paradiso. Uno dei luoghi preferiti dal Re Vittorio Emanuele.

Val di Rhemes - Lo specchio del bosco. Una breve escursione che conduce, passando attraverso il bosco, fino ad un alpeggio e a due borgate in stile alpino. Lungo il percorso anche un mulino e un antico forno: una passeggiata indietro nel tempo.

Il sentiero delle streghe - Un percorso che conduce al castello del Cucco, uno sperone roccioso sormontato da una croce di ferro, dove, secondo le leggende, le streghe si riunivano per celebrare i sabba: un luogo carico di suggestione, dall’atmosfera incantata.

Valle di Cogne - il regno delle rane. Un sentiero ricco di sorprese, che passa accanto a cascate spumeggianti, a laghetti che si aprono come occhi in mezzo ai pascoli, a cappelle votive centenarie, attraversa boschi di larici profumati e prati pieni di fiori.

Il richiamo del vento - Un percorso storico che porta al rifugio Sella; lungo il tragitto si possono ammirare branchi di stambecchi e camosci, che potrete immortalare con la vostra macchina fotografica, e incredibili viste panoramiche sui ghiacciai. La natura al suo meglio.

Valle Orco Profumo di storia - Borgate abbandonate che custodiscono fragili affreschi, l’antica scuola di Maison, dove il tempo sembra essersi fermato a metà del secolo scorso, fresche faggete dove trovare riparo dal sole: storia e natura vivono qui un felice e armonioso connubio.

Il sentiero del tempo - Il percorso, pressoché pianeggiante, lungo la conca glaciale del Serrù rappresenta un’incredibile occasione per osservare l’ambiente alpino nella sua totalità. Stambecchi e camosci spesso pascolano nei pressi del lago, la prateria ospita curiose famiglie di marmotte, mentre aquila e gipeto potrebbero sorvolare con occhio attento le vicine vallate.

Valle Soana - Un piccolo mondo antico. Non si può lasciare la Valle Soana senza aver visitato i borghi di Boschietto e Boschettiera, due villaggi in quota dominati dalla Torre Lavinia, che si raggiungono grazie ad un piacevole percorso attraverso i boschi, che passa accanto a piloni e cappelle votive affrescate e scolpite nella roccia.

Giardini di pietra - Un sentiero tra boschi verdi e boschi di pietra: l’itinerario passa infatti attraverso foreste di latifoglie, conifere, abeti rossi e larici, porta alle praterie alpine, dove i camosci pascolano tranquilli, per giungere infine ai piedi delle creste rocciose del Rancio, che si ergono verticali e maestose.


 


 

AUTORE: Redazione,
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