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18 dicembre 2015
Studio Nomisma: l’agricoltura sempre più tecnologica

Lo studio mette in rilievo anche il divario generazionale tra agricoltori più maturi e più giovani sul fronte delle tecnologie digitali, anche se smartphone e teblet sono sempre più diffusi. 

Un'agricoltura sempre più tecnologizzata quella fotografata da Nomisma nella sua ultima ricerca effettuata su un campione di oltre 1.300 aziende agricole appartenenti alla community di Image Line e condotta nel mese di ottobre 2015.

Secondo tale studio, il 95,6% degli agricoltori italiani utilizza pagine web e banche dati online a supporto della gestione dell'azienda e, tra questi, il 35.2% lo fa per avere informazioni meteo e l'11,2% si tiene aggiornato sui prezzi dei prodotti agricoli. In generale il 61% usa quotidianamente internet per le proprie attività in campo. Il 20,4% ha un proprio sito web e di questi il 26,4% consente al consumatore di acquistare prodotti on-line.

Per quanto riguarda l’innovazione, un posto di rilievo lo occupano i droni: il 43% li conosce e sarebbe interessato ad utilizzarli per gestire e monitorare le proprie coltivazioni, mentre il 2,1% già li utilizza.

Interessante anche il dato sulle prospettive future: l’85% degli agricoltori, pur ritenendo la propria azienda agricola adeguata dal punto di vista informatico, si dichiara interessato a migliorarla ulteriormente.

“Ormai la vecchia immagine dell'agricoltore con la zappa in mano e lontano dalla tecnologia non esiste più – spiega Ivano Valmori, fondatore di Image Line, azienda che ha commissionato la ricerca. “Nomisma ci parla di un agricoltore che oggi è moderno e tecnologico. Se è vero che l'82% degli agricoltori utilizza il pc per connettersi ad Internet, è anche vero che il 18% di quelli che utilizzano smartphone  e tablet in campo è un trend destinato a crescere verticalmente nei prossimi anni. Quello dell'agricoltore – continua Valmori – è un mestiere che apparentemente lo isola dal mondo. Passa giornate intere in campo e sul suo trattore e solo grazie ai device mobili oggi può sfruttare quel tempo per controllare le previsioni meteo, impostare le attività in campo - come ad esempio le concimazioni e la difesa - compilare moduli per la gestione tecnico-amministrativa e non ultimo rimanere in contatto con il consumatore, visto che il 39% utilizza i social media e tra questi il 57% usa Facebook a questo scopo".

Lo studio mette in rilievo anche il divario generazionale tra agricoltori più maturi e più giovani sul fronte delle tecnologie digitali.

Denis Pantini, direttore Area Agroalimentare di Nomisma, conferma come le nuove tecnologie rappresentino una pratica diffusa tra gli agricoltori, “riducendo il divario generazionale, diventando strumento di business per gli agricoltori di tutte le fasce d'età”. “Inoltre – prosegue Pantini – gli agricoltori più giovani sono maggiormente propensi a utilizzare internet per aumentare la loro conoscenza dei mercati e per promuovere i propri prodotti, in una logica market oriented, mentre quelli più senior sono più focalizzati sulla ricerca di informazioni per ridurre i costi di produzione o migliorare le tecniche colturali, secondo scelte economiche tipiche delle strategie product oriented".

AUTORE: Redazione,
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