Mario Serpillo
12 febbraio 2020
Un Ministero per il Made in Italy: la proposta di AEPI

L’idea prevede la riorganizzazione delle deleghe, relative alle politiche di promozione e tutela del Made in Italy, all'informazione sulle opportunità nei mercati esteri, alla tutela del marchio “Made in Italy”, al contrasto all’italian sounding.

Si è svolta ieri, nella sala delle Conferenze di Palazzo Montecitorio, la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge istitutiva del Ministero del Made in Italy della Confederazione AEPI, di cui l’UCI è Socio fondatore. Il Presidente Nazionale Mario Serpillo ha presenziato all'evento in rappresentanza dell’UCI.

Per Mino Dinoi, Presidente di Aepi (sigla che ormai raggruppa 31 Associazioni datoriali tra imprese e professionisti) istituire un Ministero per il Made in Italy significa “Unire le eccellenze per avere l’eccellenza!”.
L’idea prevede la riorganizzazione delle deleghe, relative alle politiche di promozione e tutela del Made in Italy, dall'informazione sulle opportunità nei mercati esteri, alla tutela del marchio “Made in Italy”, al contrasto all’italian sounding. Non la semplice l’istituzione di un nuovo Ministero, con costi aggiuntivi per lo Stato, ma il riordino delle competenze e delle politiche capaci di generare nuovo impulso per la promozione e la tutela di un grande patrimonio di creatività, di know how, di prodotti dell’ingegno di grande attrattiva sui mercati internazionali. L’iniziativa di AEPI mira a stimolare il rilancio del mondo produttivo, la creazione di una #catena del valore che stimoli la coesione della filiera produttiva e sia capace di rilanciare il recupero e lo sviluppo delle grandi tradizioni nei vari settori nel contesto nazionale.

“L’adozione della nostra proposta produrrebbe come primo effetto di avere all'estero un unico interlocutore per il mondo produttivo italiano” ha concluso Dinoi.

Unanime la valutazione delle forze politiche presenti. L’On. Mariastella Gelmini ha confermato l’appoggio alla proposta ricordando “quanto sia importante non perdere di vista la centralità del made in Italy”, mentre l’On. Ale Colucci ha evidenziato la spinta positiva che ne avrebbero sia la promozione che la tutela delle produzioni italiane, spinta che farebbe poi aumentare l’autorevolezza della nostra immagine all'estero.

Secondo l’On. Benedetta Fiorini è “fondamentale indossare tutti la stessa maglia per condurre in porto le battaglie del nostro Paese”, mentre l’On. Luca Lotti, in una nota, ha sottolineato come questa proposta “ci indichi il modo migliore per affrontare le sfide che la globalizzazione ci pone”. Anche l’On. DeToma ha espresso la volontà di collaborare per ottenere il risultato proposto da AEPI.

“E’ importante che la Politica e le Istituzioni ascoltino, prestino attenzione a chi produce, a chi crea valore nella “sicurezza per i consumatori”, a chi crea ricchezza a favore della società tutta, in un’ottica di coesione intorno al patrimonio nazionale per il bene del Paese” le parole del nostro Presidente Nazionale Mario Serpillo.

La proposta di legge è stata già firmata dagli esponenti delle principali forze politiche: Gelmini (Forza Italia), Lotti (PD), Centinaio (Lega), Ferri (Italia Viva), Rampelli (Fratelli D’Italia) e Colucci (Gruppo Misto).

In occasione dell’inaugurazione della sede di AEPI a Bruxelles, il prossimo 18 febbraio, si darà vita alla tavola rotonda sul madeinItaly, opportunità per le imprese italiane presso il parlamento Europeo, mentre per il giorno 5 marzo è attesa la Conferenza programmatica di AEPI presso la Camera dei Deputati.

 

AUTORE: Redazione,
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