made in Italy
24 febbraio 2015
Mise, varato il piano straordinario per il made in Italy nel mondo

Si vuole attivare flussi di investimenti dall'estero per almeno 20 miliardi di euro l'anno per il mercato interno e un punto di PIL in più per l'export delle imprese italiane. 

Il Ministero per lo Sviluppo economico (MISE) ha varato il "Piano straordinario per il rilancio internazionale dell'Italia". Ambiziosi gli obiettivi: attivare flussi di investimenti dall'estero per almeno 20 miliardi di euro l'anno per il mercato interno e un punto di PIL in più per l'export delle imprese italiane. Ecco le 10 misure deliberate, che nell’insieme valgono ben 130 milioni di euro.

In Italia:
1) Potenziamento grandi eventi in Italia (27 milioni di euro)
Rafforzamento su scala globale, anche utilizzando il volano dell'Expo, dei 15 principali eventi fieristici in cui l'Italia è già leader riconosciuto, ma spesso sotto attacco di competitor internazionali, quali il Salone Nautico, EMO, Marmomacc, Salone del Mobile, Vinitaly, Tuttofood e altri. Il "modello Pitti" è l'esempio indicato dal MISE come iniziativa straordinaria che unisce innovazione, cultura e tradizione. 

2) Voucher Temporary Export Manager (19 milioni)
I voucher offerti dal Governo consentono alle piccole e medie imprese (PMI) di beneficiare di export manager specializzati a costi ridotti. Singoli voucher da 10.000 euro consentono di coprire una platea di 2.500 imprese.

3) Formazione di Temporary Export Manager (2 milioni)
Il piano prevede di formare fino a 2.000 manager in co-finanziamento con le Regioni. Un singolo export manager temporaneo è in grado di seguire fino a 8-9 aziende.

4) Roadshow per le PMI (4 milioni)
L'iniziativa consiste nella organizzazione di eventi formativi sul territorio nazionale per le aziende che vogliono iniziare a esportare. Le prime quattro tappe hanno visto la partecipazione di 1.400 aziende con il 95% di livello di soddisfazione.

5) Piattaforma e-commerce per le PMI (1 milione)
Si tratta di potenziare gli strumenti a disposizione delle PMI che vogliono vendere all'estero per favorirne l'accesso alle piattaforme digitali.

All'estero:
6) Piano Grande distribuzione organizzata (16 milioni)
L'obiettivo è quello di prevedere accordi con la grande distribuzione estera per inserire a scaffale più prodotti del Made in Italy. In particolare l'obiettivo è di inserire marchi di qualità appartenenti ad aziende di piccole dimensioni. I prodotti oggetto della promozione sono quelli relativi al total look, i complementi d'arredo, gli articoli da regalo, la cosmesi, i vini e i prodotti alimentari.
 
7) Piano speciale mercati d'attacco (es. USA) (33 milioni)
In vista della chiusura di nuovi accordi di libero scambio, o al carattere strategico di alcune aree in crescita, è necessario prevedere dei "Piani Speciali" per aggredire quei mercati e sfruttare le nuove opportunità per le aziende italiane.  Su questi Paesi saranno attivate anche Missioni settoriali di imprenditori a guida politica.

8) "Road to Expo" (2 milioni)
Il piano ha l'obiettivo di concretizzare la ricaduta commerciale dell'Expo nei settori dell'agroindustria e di tutti i settori industriali a essa legati attraverso il proseguimento della collaborazione con le cinque principali fiere italiane dei rispettivi comparti.

9) Comunicazione contro l'Italian sounding (21 milioni)
Con il Ministero dell’Agricoltura, si introdurrà un marchio internazionale che corrisponde alle nostre Dop e Igp. La diffusione internazionale di questo nuovo marchio attraverso un piano di advertising e iniziative in-store consentirà la riconoscibilità dei prodotti italiani dalle imitazioni.

10) Roadshow attrazione investimenti e accorpamento in un unica struttura delle competenze sul tema (5 milioni)
L'azione vuole favorire le opportunità di investimento in Italia, la creazione di un database degli investitori internazionali; la formazione del personale e l'organizzazione in raccordo con le Ambasciate d'Italia del primo roadshow globale "Invest in Italy" che tocchi le prime 20 piazze finanziarie mondiali. 

 

photo credit to paginetessili.it

AUTORE: Redazione,
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