xylella
04 maggio 2015
Le prime misure anti Xylella decise dalla Ue

Sono previste “rigide misure di eradicazione” nelle aree infette, che includono la rimozione e la distruzione delle piante malate nonchè di tutte quelle ospiti nel raggio di 100 metri. 

Dopo una lunga maratona negoziale, il Comitato Ue per la salute delle piante ha adottato le misure anti-Xylella. Tra queste, l’eradicazione degli alberi malati nelle aree infette e di tutte le piante ospiti situate in un raggio di 100 metri. Nello specifico, sono previste “rigide misure di eradicazione” nelle aree infette, che “includono la rimozione e la distruzione delle piante malate nonchè di tutte quelle ospiti nel raggio di 100 metri, a prescindere dal loro stato di salute”.

Queste includono inoltre “la possibilità per l’Italia di applicare misure di contenimento nell’intera provincia di Lecce, dove l’eradicazione non è più possibile”. In questo caso, “viene mantenuto il requisito di rimuovere sistematicamente tutte le piante infette e di testare le piante circostanti nell’arco di 100 metri in una zona di 20 km adiacente alle province di Brindisi e Taranto”.

Inoltre “importazione e movimentazione nell’Ue di piante vive note per essere suscettibili alla Xylella nel mondo saranno soggette a strette condizioni”, con un “bando specifico” per le importazioni di piante di caffè provenienti da Honduras e Costa Rica, dato l’elevato rischio di essere infettate dal batterio. 

AUTORE: Redazione,
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