La misura era certamente urgente, in quanto la crisi derivante da Hormuz sta mettendo in enorme difficoltà i produttori. Il Ministro Lollobrigida ha dato per imminente l’introduzione di un credito d’imposta sul gasolio agricolo, misura che l’Uci e le organizzazioni agricole avevano chiesto nei giorni scorsi.

Il motivo della richiesta
La richiesta si basa sul presupposto che per il gasolio agricolo, che fin qui non ha beneficiato di specifiche misure sul credito di imposta, il taglio delle accise ha avuto effetti di scarso impatto. Il risparmio in relazione agli effetti della riduzione di accisa è di 31,77 euro per 1000 litri pari a 0,03 euro per litro.
Il rischio è che l’aumento del costo del gasolio agricolo potrebbe avere una ricaduta sulla competitività delle imprese, con il rischio di innescare inflazione lungo tutta la filiera agroalimentare.
Applicazione pratica del provvedimento
Sostanzialmente, il provvedimento sarà effica in favore di chi ha acquistato gasolio nell’ultimo periodo. Nel caso in cui un’azienda agricola abbia sostenuto una spesa carburante nel mese agevolato, potrà ottenere un credito d’imposta pari al 20% dell’importo, da utilizzare in compensazione fiscale.
L’azienda potrà utilizzare il credito per compensare:
- la posizione IVA;
- i contributi INPS;
- le ritenute per i dipendenti;
- le imposte sui redditi;
- altri tributi compensabili.
Si tratta pertanto di uno sconto fiscale immediatamente fruibile, che impatta sulla liquidità aziendale e senza passare da procedure di rimborso, facendo risparmiare tempo e risorse. Il credito deve essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026
I costi produttivi, rilevazioni Ismea
Le imprese agricole, come tutte le famiglie e tutte le imprese, devono tenere a bada i costi. Secondo le rilevazioni dei costi medi di produzione, elaborati da ISMEA, l’incidenza di concimi e costi energetici, comprese le lavorazioni conto terzi, incidono sul costo medio di produzione totale per il 40% circa nella produzione del frumento e per il 60% circa per la produzione di mais da granella.
In Italia, ormai, il prezzo del gasolio agricolo ha raggiunto 1,3 eur/lt, più 44% rispetto a inizio anno e più del doppio rispetto al 2020 durante il COVID. Non siamo lontani dalla quotazione più alta degli ultimi anni, a giugno 2022 poco dopo lo scoppio del conflitto Russia-Ucraina, quando il gasolio arrivò a costare ben 1,559 eur/lt.

Emergenza gasolio
Ben si comprende, dunque, la centralità di questa misura. Occorre agire in fretta, poiché c’è il rischio di penalizzare fortemente il settore agricolo: molte colture, alcune tipologie di allevamento, già oggi in difficoltà, rischiano di finire definitivamente fuori mercato.











