domenica, Aprile 5, 2026
  • Contattaci
Unione Coltivatori Italiani
  • Home
  • Chi siamo
    • Storia e Valori
    • L’Organigramma
    • L’attività dell’UCI
    • Statuto e Codice Etico e della Legalità
    • 5×1000
  • Servizi
    • AGRIETHOS
    • AGRIPESCA
    • ANAPIA
    • ANCICA
    • CAA AGRISERVIZI
    • CAF
    • CONFEDERAZIONE PER IL MEDITERRANEO
    • EBITAL
    • ENAC
    • OSSERVATORIO CIBI, PRODUZIONI, TERRITORI
    • SVILUPPO QUALITA’
    • UNAAT
    • UNAP
    • UIC
    • UNICOLF
    • UNPI
  • Apri una sede
  • Tesseramento
  • Convenzioni
    • C.A.I.R.
    • Condividiamo il Futuro APS
    • Ente Nazionale per il Microcredito
    • UnipolSai
  • Progetti
    • DocuFilm
    • SMART PAC
      • Webinar
      • Seminari in presenza
      • Podcast
      • Video pillole
      • Interviste
      • Articoli
      • Brochure
    • Transumanza
  • Rivista
  • Brochure
  • Notizie
    • News
    • Comunicati Stampa
No Result
View All Result
  • Home
  • Chi siamo
    • Storia e Valori
    • L’Organigramma
    • L’attività dell’UCI
    • Statuto e Codice Etico e della Legalità
    • 5×1000
  • Servizi
    • AGRIETHOS
    • AGRIPESCA
    • ANAPIA
    • ANCICA
    • CAA AGRISERVIZI
    • CAF
    • CONFEDERAZIONE PER IL MEDITERRANEO
    • EBITAL
    • ENAC
    • OSSERVATORIO CIBI, PRODUZIONI, TERRITORI
    • SVILUPPO QUALITA’
    • UNAAT
    • UNAP
    • UIC
    • UNICOLF
    • UNPI
  • Apri una sede
  • Tesseramento
  • Convenzioni
    • C.A.I.R.
    • Condividiamo il Futuro APS
    • Ente Nazionale per il Microcredito
    • UnipolSai
  • Progetti
    • DocuFilm
    • SMART PAC
      • Webinar
      • Seminari in presenza
      • Podcast
      • Video pillole
      • Interviste
      • Articoli
      • Brochure
    • Transumanza
  • Rivista
  • Brochure
  • Notizie
    • News
    • Comunicati Stampa
No Result
View All Result
Unione Coltivatori Italiani
No Result
View All Result

Qualità dell’aria, migliora in Europa ma l’Italia è tra i paesi peggiori.

Marzo 18, 2023
in Ambiente, Notizie
Reading Time: 3 mins read
0 0
0
Home Ambiente
0
SHARES
1
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

La qualità dell'aria in Europa continua a migliorare, ma l'inquinamento atmosferico è la principale fonte di rischio ambientale per la salute ed è all'origine di perdita di biodiversità e di ecosistemi. Favorisce, inoltre, il diffondersi di epidemie e causa malattie croniche oltre che morti. Il nostro Paese si posiziona tra quelli con l'inquinamento peggiore insieme ai Paesi dell'Europa Centro-Orientale. Sono i dati più rilevanti del rapporto dell’Aea, "Qualità dell'aria in Europa 2022".

Nel 2020, il 96% della popolazione urbana dell'Ue è stato esposto a concentrazioni di particolato fine (PM2,5) superiori al livello guida dell'Oms di 5 microgrammi per metro cubo (µg/m3) di aria. L'inquinamento atmosferico danneggia la biodiversità, le colture agricole e le foreste, causando gravi perdite economiche. L'Europa Centro-Orientale e l'Italia hanno registrato le più alte concentrazioni di particolato e di benzopirene (un agente cancerogeno), dovute principalmente a combustibili solidi per il riscaldamento domestico e al loro utilizzo nell'industria. La Pianura Padana è un'area densamente popolata e industrializzata con specifiche condizioni meteorologiche e geografiche che favoriscono l'accumulo di inquinanti atmosferici nell'atmosfera, secondo il rapporto.

Si continua a morire di inquinamento

La scarsa qualità dell'aria, soprattutto nelle aree urbane, continua a incidere sulla salute dei cittadini europei. Secondo le ultime stime dell'Aea, nel 2020 almeno 238.000 persone sono morte prematuramente nell'Ue a causa dell'esposizione all'inquinamento da PM2,5 superiore al livello guida dell'OMS di 5 µg/m3. L'inquinamento da biossido di azoto ha provocato 49.000 morti e l'esposizione all'ozono 24.000 morti premature. Oltre ai decessi prematuri, l'inquinamento atmosferico comporta costi significativi per il settore sanitario. Ad esempio, nel 2019, l'esposizione al PM2,5 ha portato a 175.702 anni vissuti con disabilità a causa della broncopneumopatia cronica ostruttiva in 30 Paesi europei.

Dal 2005 al 2020, il numero di decessi precoci dovuti all'esposizione al PM2,5 è diminuito del 45% nell'Ue, sottolinea l'Aea e se questa tendenza continuerà, l'Unione Europea dovrebbe raggiungere l'obiettivo del piano d'azione "inquinamento zero" di una riduzione del 55% dei decessi prematuri entro il 2030.

L'inquinamento atmosferico danneggia ecosistemi terrestri e acquatici. 

Nel 2020, sono stati rilevati livelli dannosi di deposizione di azoto nel 75% dell'area totale dell'ecosistema dell'Ue. Ciò rappresenta una riduzione del 12% dal 2005, mentre l'obiettivo del piano d'azione Ue per l'inquinamento zero è di raggiungere una riduzione del 25% entro il 2030. Secondo l'analisi dell'Aea, nel 2020 il 59% delle aree boschive e il 6% dei terreni agricoli erano esposti a livelli dannosi di ozono a livello del suolo in Europa. Le perdite economiche dovute all'impatto dell'ozono troposferico sulla resa del grano sono state pari a circa 1,4 miliardi di euro in 35 Paesi europei nel 2019, con le perdite maggiori registrate in Francia, Germania, Polonia e Turchia.

L'analisi mostra che la principale fonte di inquinamento da particolato in Europa è la combustione per il riscaldamento nel settore residenziale, commerciale e istituzionale. Nel 2020, il settore è stato responsabile del 44% delle emissioni di PM10 e del 58% di PM2,5. Altre fonti significative di questi inquinanti sono l'industria, il trasporto su strada e l'agricoltura.

Anche l'agricoltura è stata responsabile della maggior parte (94%) delle emissioni di ammoniaca e di oltre la metà (56%) delle emissioni di metano. Per gli ossidi di azoto, le fonti principali sono state il trasporto su strada (37%), l'agricoltura (19%) e l'industria (15%). Nel complesso, le emissioni di tutti i principali inquinanti atmosferici nell’Ue hanno continuato a diminuire nel 2020. Questa tendenza è proseguita dal 2005 nonostante il notevole aumento del prodotto interno lordo dell'Ue nello stesso periodo, osserva l'analisi dell'Aea.

Il rapporto dell'Aea è fondamentale per la realizzazione del Green Deal europeo, che mira a migliorare la qualità dell'aria per allineare gli standard alle linee guida aggiornate dell'Oms. Il piano d'azione dell'Ue per l'inquinamento zero fissa al 2050 il termine per ridurre l'inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo a livelli non più considerati dannosi per la salute e gli ecosistemi naturali.

 

Previous Post

Bologna capitale del biologico

Next Post

Istat, negativo il valore aggiunto per agricoltura, silvicoltura e pesca (-1,4%).

Next Post
mobilita-urbana-e-cambiamenti-climatici-il-report-realizzato-da-area-science-park

Mobilità urbana e cambiamenti climatici, il report realizzato da Area Science Park

  • Trending
  • Comments
  • Latest
La Stella di Natale, origine e storia della pianta del momento

La Stella di Natale, origine e storia della pianta del momento

Dicembre 17, 2025
A giugno eventi di cicloturismo lungo i percorsi delle acque in Umbria

A giugno eventi di cicloturismo lungo i percorsi delle acque in Umbria

Luglio 4, 2023
il-parco-naturale-paneveggio-pale-di-san-martino-hotspot-di-biodiversita-lichenica

Biodiversità, Italia ricca ma fragile

Maggio 16, 2023
luci-vicina-ai-comuni-del-sologo-e-della-baronia-colpiti-dalla-bomba-dacqua

Ismea, danni per oltre 5 miliardi nel 2022

Maggio 16, 2023
Ocm vino

Ocm vino, speso il 99,8% delle risorse del Pns

0
La Commissione Ue taglia il bilancio agricolo

La Commissione Ue taglia il bilancio agricolo

0
Filiera alimentare migliorata in Europa

Filiera alimentare migliorata in Europa

0
Sicurezza alimentare

Sicurezza alimentare, l’Europa delinea le priorià

0
Pomodoro da industria, l’Italia conquista il podio mondiale della produzione

Pomodoro da industria, l’Italia conquista il podio mondiale della produzione

Aprile 2, 2026
Il 2° Rapporto Turismo DOP, crescono esperienze e attori coinvolti nel Turismo Dop

Il 2° Rapporto Turismo DOP, crescono esperienze e attori coinvolti nel Turismo Dop

Marzo 31, 2026
Tutela del made in Italy, rinnovato protocollo d’intesa tra Masaf, Icqrf e Alibaba

Tutela del made in Italy, rinnovato protocollo d’intesa tra Masaf, Icqrf e Alibaba

Marzo 26, 2026
Concluso accordo su libero scambio tra Ue e l’Australia

Concluso accordo su libero scambio tra Ue e l’Australia

Marzo 25, 2026
Unione Coltivatori Italiani

Siamo un’Associazione di rappresentanza del mondo dell’agricoltura, che tutela i coltivatori, le aziende agricole e le associazioni di produttori. Nasce nel 1966 e si costituisce legalmente il 16 Gennaio 1974. Opera sul territorio nazionale relazionandosi con tutte le Istituzioni nazionali ed europee, partecipa ai processi decisionali facendosi interprete delle istanze dei produttori agricoli e della tutela del mondo rurale.
Continua

Categorie

  • Agricoltura
  • Alimentazione
  • Ambiente
  • Comunicati stampa
  • Energia
  • Europa
  • Interviste
  • Made in Italy
  • Mondo UCI
  • Notizie
  • Notizie in primo piano
  • Pesca
  • Podcast
  • Salute
  • Seminari in presenza
  • Smart Pac
  • Tendenze e Società
  • Uncategorized
  • Video pillole
  • Webinar

Legal

Informativa Privacy
Termini e Condizioni

UCI Unione Coltivatori Italiani Via in Lucina, 10 00186 ROMA | P.IVA: IT05630521002 | C.F.: 80189670583 | Telefono: 06 6871043 | E-mail: info@uci.it

No Result
View All Result
  • Home
  • Chi siamo
    • Storia e Valori
    • L’Organigramma
    • L’attività dell’UCI
    • Statuto e Codice Etico e della Legalità
    • 5×1000
  • Servizi
    • AGRIETHOS
    • AGRIPESCA
    • ANAPIA
    • ANCICA
    • CAA AGRISERVIZI
    • CAF
    • CONFEDERAZIONE PER IL MEDITERRANEO
    • EBITAL
    • ENAC
    • OSSERVATORIO CIBI, PRODUZIONI, TERRITORI
    • SVILUPPO QUALITA’
    • UNAAT
    • UNAP
    • UIC
    • UNICOLF
    • UNPI
  • Apri una sede
  • Tesseramento
  • Convenzioni
    • C.A.I.R.
    • Condividiamo il Futuro APS
    • Ente Nazionale per il Microcredito
    • UnipolSai
  • Progetti
    • DocuFilm
    • SMART PAC
      • Webinar
      • Seminari in presenza
      • Podcast
      • Video pillole
      • Interviste
      • Articoli
      • Brochure
    • Transumanza
  • Rivista
  • Brochure
  • Notizie
    • News
    • Comunicati Stampa

UCI Unione Coltivatori Italiani Via in Lucina, 10 00186 ROMA | P.IVA: IT05630521002 | C.F.: 80189670583 | Telefono: 06 6871043 | E-mail: info@uci.it

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Traduci »

Add New Playlist