AEPI

Uomini, idee e voglia di fare. È la molla che ha dato la spinta alla nascita di AEPI, realtà che porta avanti le esigenze delle piccole e micro imprese e dei professionisti. E' un modo nuovo di pensare la rappresentanza, per dare risposte a un mondo strategico per l’economia nazionale.

Le crisi degli ultimi anni hanno modificato il panorama economico e finanziario globale. In un solo decennio, sono scomparse centinaia di migliaia di attività, simbolo ed asse portante del sistema Italia. Un “effetto domino” che ha coinvolto imprenditori, lavoratori e le loro famiglie, aggravato in tempi più recenti dall’emergenza Covid-19.

Uno scenario delicato nel quale - a partire dal 2018 - si era già consolidata la volontà, da parte delle associazioni di piccoli imprenditori nazionali, di resistere e guardare avanti. Molte di queste organizzazioni hanno compreso l’impossibilità di procedere singolarmente in questo panorama socio-economico. Al contrario confronto, studio dei metodi e dei mercati, rappresentanza, relazioni, nuova finanza ed Europa possono rappresentare la vera svolta. Un new deal che si può realizzare soltanto con un efficace coinvolgimento di tutte le associazioni che operano nei vari settori. Un programma di lavoro comune capace di rappresentare un collettivo, pur nel pieno rispetto delle singole autonomie, sacre ed inviolabili.

I fondatori di AEPI hanno espresso tale volontà di aggregazione, precisa ed inequivocabile, nella costituzione di questo organismo. Una Confederazione che, nel suo essere profondamente moderna, democratica e inclusiva, potrà guardare al futuro nella certezza di essere al passo con i tempi e fornire risposte concrete ai suoi aderenti. Facendo tesoro delle esperienze e della professionalità di tutti.

Originariamente la confederazione nasce dalla volontà di 25 sigle diverse, che hanno inteso lanciare un messaggio forte e chiaro; uniti si può, uniti si vince. E si possono fornire servizi migliori. A testimonianza del successo dell'iniziativa, le organizzazioni aderenti sono già 31. 

Anche l’Uci è membro dell’organizzazione. Gli obiettivi sono molteplici; da un lato, la rappresentanza di interessi professionali e di categoria. Dall’altro, l’ambizione di riattivare i canali di collegamento con la società. Ben 230.000 le aziende rappresentate fin dalla nascita della Confederazione.I numeri di Aepi sono certamente significativi; oltre 3.000 tra professionisti e manager, più di 20 membri nei consigli delle Camere di Commercio, 24 tra enti bilaterali e organismi paritetici e ben 98 contratti collettivi di lavoro sottoscritti, con presenza certa in tutte le province.

I risultati che si vogliono raggiungere, condivisi dall’Uci, sono di straordinaria importanza; perseguire la via della sburocratizzazione amministrativa, assicurare il lancio dell’industria 4.0, proteggere la nostra produzione ed li nostro patrimonio agroalimentare, garantire la reale tutela del made in Italy e andare verso l’innovazione tecnologica in azienda.

Recapito: 06 3611683

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Sito web: https://www.confederazioneaepi.it/

 

 

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