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07 settembre 2016
Vendemmia 2016, Italia ancora primo produttore mondiale

Secondo i primi dati, l'Italia con circa 48 milioni di ettolitri prodotti, conquisterà anche quest'anno il primato mondiale. Superata ancora la Francia, che paga le avversità climatiche. 

Italia ancora maggiore produttore mondiale del nettare di bacco, sorpassando, ancora, la Francia. Per fine anno si attende un calo di circa il 10% della produzione di vino d’oltralpe, rispetto allo scorso anno: dovrebbe attestarsi a 42,9 milioni di ettolitri, di molto inferiore ai 48,5 milioni di ettolitri stimati dagli esperti per l'Italia.

Il dato viene ricavato dall’elaborazione dei dati del servizio statistico del ministero agricolo transalpino Agreste, che evidenzia come l'Italia rischia di bissare il primato mondiale nella produzione, mentre la Francia potrebbe addirittura perdere il posto d'onore a vantaggio della Spagna, che ha una produzione stimata in 45 milioni di ettolitri. La débacle produttiva è frutto delle gelate primaverili che hanno colpito alcune zone viticole (Champagne, Borgogna e la Valle della Loira), ma anche del peggioramento della siccità verso il Mediterraneo e della grandine in alcune aree (Charente, Borgogna-Beaujolais, Linguadoca-Rossiglione) che hanno pesato, e non poco,  sulla raccolta.

La vendemmia 2016 è iniziata in Italia il 12 agosto in Franciacorta, in ritardo di quasi una settimana rispetto allo scorso anno, quando era stata condizionata dal grande caldo e dalla siccità. Molto dipenderà dal mese di settembre ma le condizioni meteo fanno ben sperare per un’annata di buona qualità, dopo un inverno particolarmente mite e un germogliamento anticipato. Secondo Assoenologi, il 2016 si profila "come un millesimo da ricordare".

Ricordiamo, in proposito, che il 9 settembre il nostro Paese sarà protagonista sulla piattaforma di e-commerce Alibaba, in occasione della giornata dedicata al vino. “Abbiamo un sistema vitivinicolo da oltre 14 miliardi di euro, con un export che nel 2015 ha toccato il record dei 5,4 miliardi e che nei primi cinque mesi del 2016 ha registrato un trend in crescita. Non solo numeri ma tradizione, legame con il territorio, eccellenza, una biodiversità che vanta oltre 500 vitigni coltivati. È questo che rende il sistema Italia unico al mondo. È su questo che dobbiamo costruire il successo dei prossimi anni", le parole, incoraggianti, del ministro Martina.  

AUTORE: Redazione,
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