Il vice premier (e titolare della Farnesina) Antonio Tajani, ha visitato ieri le Regioni colpite da Harry, Sicilia, Sardegna e Calabria. Non era solo, ma accompagnato dai vertici di Ice, Simest, Sace e Cassa Depositi e Prestiti.
Ice ha approvato un pacchetto di interventi per un valore di 15 milioni di euro, valido per un anno, che stabilisce la partecipazione gratuita alle iniziative promozionali in Italia e all’estero, il rimborso delle quote già versate e l’accesso a strumenti digitali ed e-commerce, il tutto con procedure semplificate.
Le misure approvate da SIMEST
Simest, invece, ha definito misure emergenziali con un plafond dedicato di 300 milioni di euro, comprendenti contributi a fondo perduto fino al 20% per mercati strategici, indennizzi per danni e perdite di reddito e agevolazioni per investimenti in transizione digitale ed ecologica.

Il supporto di SACE e Cdp
Sace ha prodotto misure finanziarie straordinarie valide fino al 30 giugno 2026, tra cui moratorie, proroghe e supporto dedicato alle imprese. Cassa Depositi e Prestiti sta definendo strumenti finanziari per la fase di ricostruzione, sulla base dell’esperienza maturata in precedenti eventi calamitosi.
Le Regioni colpite
Sicilia, Sardegna e Calabria dispongono di un tessuto produttivo caratterizzato dalla prevalenza di micro e piccole imprese con propensione all’esportazione ma anche una rilevante esposizione a shock climatici, che giustifica una maggiore attenzione a favore della loro internazionalizzazione.
La Sicilia è la seconda regione del Mezzogiorno per export, con un interscambio pari a 32,9 miliardi di euro nel 2024 e un export di 13,4 miliardi; nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni hanno raggiunto 9,5 miliardi, trainate in larga parte dalla raffinazione petrolifera.
La Sardegna ha registrato nel 2024 esportazioni pari a 6,7 miliardi di euro (-0,6%), scese a 4,7 miliardi nei primi nove mesi del 2025 (-11,5%), per via della volatilità dei prezzi energetici.
La Calabria, pur con valori più contenuti, ha mostrato una dinamica positiva, con export pari a 931 milioni di euro nel 2024 (+5,6%) e 736 milioni nei primi nove mesi del 2025 (+9,2%), sostenuti principalmente dal settore agroalimentare.
La missione di sistema a sostegno del tessuto produttivo nelle regioni colpite è stata poi seguita da una riunione con gli imprenditori colpiti dall’alluvione. Tajani ha anche annunciato “un numero di emergenza del ministero degli Esteri che smisterà le richieste dei singoli imprenditori”.











