Roma è il comune agricolo più grande d’Europa, forte delle sue oltre 20.000 aziende agricole presenti sul territorio comunale. Nel biennio 2024 – 2025 ha dato impulso al Consiglio del Cibo, una call cui hanno preso parte circa 150 tra associazioni di cittadini, produttori, mondo sociale, enti del terzo settore ed organizzazioni agricole. ha aperto i lavori Giammarco Palmieri, Presidente Commissione Ambiente di Roma Capitale, che ha ricordato l’impegno della Giunta sul tema cibo, per mettere in pratica delle politiche di contrasto alla povertà alimentare, e l’impegno della società civile; “siamo passati dalle 147 alle 205 realtà che hanno aderito al tavolo, e dalle 4 alle 11 reti sociali di oggi“, le sue parole.

Gli obiettivi del Consiglio
Il Consiglio, un’assise con funzione consultiva per la Giunta capitolina, “vuole essere un luogo di partecipazione e confronto tra sensibilità diverse su un tema che appartiene a tutti perché è il diritto fondamentale delle persone, il cibo”, le prime parole di Fabio Ciconte, presidente confermato del tavolo del cibo. La partecipazione della società civile è in crescita; ben 205 le organizzazioni aderenti, tra cui l’Unione Coltivatori Italiani, forte di oltre 50 di pratiche e di studi sul mondo del cibo e le sue conseguenze. “Il risultato del primo ciclo è stato interessante, ha condotto la giunta capitolina a produrre la “delibera sul contrasto alla povertà alimentare”, la n.271 dell’11 novembre 2025”; l’affermazione del sindaco Gualtieri racconta un viaggio, quello che l’amministrazione capitolina ha voluto intraprendere verso una società più equa, solidale e giusta, partendo dal diritto al cibo, un gesto concreto che va a toccare la vita di tanti cittadini.
Politiche del cibo
Tante le politiche che il lavoro del Consiglio toccherà; naturalmente le politiche sociali, l’agricoltura ed il commercio, la ristorazione ed il turismo, le politiche della scuola, lo spreco alimentare, la gestione del ciclo dei rifiuti e la coesione sociale.
“La nostra città nutre ogni giorno circa 150.000 bambini nelle scuole di vario ordine e grado. Il nostro impegno è partito da qui, la nostra attenzione deve essere massima. L’obiettivo che ci poniamo è ambizioso, questo Consiglio biennale deve condurre alla redazione del Piano del Cibo di Roma Capitale”, le parole nette dell’assessora Alfonsi, titolare del dipartimento Agricoltura, Ambiente, e Ciclo dei Rifiuti.
L’Impegno dell’UCI
L’Unione Coltivatori Italiani ha accolto con grande fervore la call e si è prontamente messa a disposizione dell’assise per portare un contributo fattivo. “L’UCI, forte di quasi 60 anni di rapporto a vario titolo con il mondo rurale e la produzione di cibo”, chiosa il Presidente Serpillo, “è dove deve essere. Al fianco delle istituzioni per portare un contributo significativo nella lettura della società odierna attraverso la lente del cibo, portando avanti i valori del mondo agreste e coniugandoli con la contemporaneità”.

Il viaggio è iniziato, sarà lungo e periglioso ma apprendere che così tante realtà, così tanti parti della società civile desiderano mettere mano al tema del cibo possiamo certamente considerarla un buon viatico.











