L’Italia supera i 5,8 milioni di tonnellate di produzione e torna al secondo posto mondiale, alle spalle degli Stati Uniti, rafforzando il proprio ruolo nel comparto del pomodoro da industria. Un risultato che evidenzia il peso della filiera nazionale in uno dei settori simbolo dell’agroalimentare italiano e mondiale.

I dati della filiera
Sempre nel 2025 l’Italia si è confermata prima al mondo nell’export di conserve di pomodoro, davanti a Cina, Spagna e Stati Uniti. Un primato che racconta la solidità della filiera industriale, la specializzazione in prodotti come passate e pelati e a una presenza consolidata sui mercati internazionali.
La crescita generale è stata sostenuta soprattutto dall’espansione della sau, salita a circa 78.700 ettari. Sul fronte commerciale, nella campagna 2024/25 l’Italia ha esportato conserve di pomodoro per un valore superiore a 2,8 miliardi di euro, confermando il primato mondiale del comparto e un saldo commerciale che ha superato i 2,5 miliardi di euro.
I numeri del mercato
Sul mercato interno le famiglie italiane hanno confermato il ruolo centrale delle conserve di pomodoro, con acquisti domestici in crescita nella stagione commerciale 2024/25. Gli acquisti al dettaglio, in volume, sono cresciuti del 2%, un incremento che si registra sia rispetto all’anno precedente sia rispetto alla media dell’ultimo triennio, a testimonianza di una domanda in progressiva espansione.
Nel 2025 si rafforza quindi la dinamica positiva dei segmenti a maggior valore aggiunto: sughi pronti, passate e conserve biologiche aumentano la propria quota di mercato, evidenziando un orientamento dei consumatori verso prodotti più pratici, qualificati e ad alto contenuto di servizio.

In un contesto globale di offerta più contenuta, soprattutto per il forte calo della produzione cinese, la filiera italiana affronta la nuova campagna partendo da un doppio punto di forza: il recupero produttivo e la leadership nell’export.











