Il tavolo tra l’Assessore regionale all’Agricoltura, Paolicelli, e le associazioni di categoria regionali dei produttori si è concluso con un risultato molto positivo; il latte sarà pagato 51 centesimi al litro. L’accordo giunge alla conclusione di una trattativa complessa, che ha visto protagonista la Regione Puglia come efficace mediatore, e le componenti della filiera, tra cui l’Unione Coltivatori Italiani.

I punti cardine dell’accordo
I produttori hanno aderito all’intesa sul prezzo di 0,51 centesimi, riconoscendo l’impegno profuso per giungere ad una soluzione condivisa, al fine di salvaguardare l’unità di un settore strategico per l’economia regionale, pur nella consapevolezza delle difficoltà che il comparto sta attraversando. Soddisfatto l’assessore Paolicelli, che ha espresso queste parole: “desidero ringraziare tutti i trasformatori e tutti i produttori per il senso di responsabilità dimostrato nell’accogliere un risultato che nasce da una trattativa serrata e complessa, ma che ha portato a un prezzo importante di 0,51 centesimi al litro”. Lo è ancora di più Vito Giovanni Laterza, coordinatore di Uci Puglia: “è un risultato significativo soprattutto se confrontato con quanto raggiunto nel Nord Italia, luogo in cui l’intesa si è fermata a 0,47 centesimi: questo dimostra lo sforzo enorme compiuto da tutta la filiera pugliese. Un ringraziamento particolare va ai trasformatori che hanno scelto con chiarezza di utilizzare latte pugliese, in particolare alle grandi realtà d’impresa del Sud Est barese. L’accordo è di ampio respiro e ci deve portare conforto nella promozione delle nostre eccelleze, la mozzarella di Gioia del Colle dop e la burrata igp, anche nella gdo”.
Le implicazioni dell’accordo
L’accordo costituisce un punto di equilibrio e una base di partenza sotto la quale non si può più scendere. L’implicazione che discende dal Tavolo è chiara ed importante, chi utilizza il marchio Puglia deve impiegare realmente latte pugliese, che spende la qualità pugliese deve garantire latte 100% regionale, senza ambiguità.

“L’accordo costituisce segna un passo avanti concreto rispetto ad altre realtà nazionali. Particolarmente significativo è il differenziale di 4 centesimi al litro rispetto al prezzo del Nord Italia. L’intesa consente di avere stabilità dei prezzi e la valorizzazione del latte pugliese al 100% assicurando trasparenza lungo la filiera produttiva. Oggi gioiamo per il risultato conseguito ma non dimentichiamo che i costi di produzione delle aziende del mezzogiorno sono più alti di quelle del Nord, per ragioni infrastrutturali. L’accordo nel tempo deve essere migliorato per assicurare un futuro ai nostri produttori, ma oggi abbiamo finalmente in punto di partenza certo. Ci aspetta tanto lavoro sul campo, ma Uci Puglia è presente e ben felice di assistere i produttori in prima linea”, la chiosa finale del coordinatore regionale dell’Uci.
L’obiettivo di lungo periodo, pertanto, è costruire politiche di sviluppo strutturali, capaci di rafforzare il comparto. Dall’accordo nasce anche un tavolo permanente sul latte, che accompagnerà le prossime sfide del settore con un approccio strutturale e di lungo periodo, con l’obiettivo di garantire ai produttori un prezzo che non scenda al di sotto dei costi di produzione.











