Eurostat, il servizio europeo di statistica, fa sapere che nel 2025 il patrimonio zootecnico continentale era così composto: 131,5 milioni di suini, 71,6 milioni di bovini, 55,3 milioni di ovini e 10,2 milioni di caprini.
La prima considerazione da fare è che tutti i dati relativi al patrimonio zootecnico sono inferiori rispetto all’anno precedente: la popolazione suina è diminuita, nel corso del 2025, dello 0,5%, quella bovina dello 0,4%, quella ovina del 2,2% e quella caprina del 2,5%.
Ma non è successo per caso; i cali si inseriscono in una tendenza di lungo periodo nell’UE. Rispetto al 2015, nel 2025 il numero di suini è stato inferiore dell’8,9%, quello dei bovini del 9,7%, quello ovino del 12,2% e quello caprino del 17,5%.

“Sono dati preoccupanti – spiega Mario Serpillo – Presidente dell’Uci, “che ci fanno temere per le nostre tradizioni enogastronomiche, che raccontano il nostro territorio”. E che forse, volendo ampliare l’analisi, vanno messi in relazione con i guasti portati dal cambiamento climatico e con la crescita della popolazione veg.











