Grande affluenza ieri, per la seduta plenaria dell’Assemblea del Consiglio del cibo di Roma Capitale, un appuntamento che ha rappresentato una tappa centrale del percorso che porterà Roma a dotarsi di un Piano del cibo.

L’andamento dei lavori
Lo sviluppo del Piano è partito ormai 4 anni fa ma ora ha raggiunto maturazione completa e la chiarezza di cui necessitava circa l’obiettivo da raggiungere. Il piano del cibo è uno strumento strategico per orientare le politiche alimentari della città e provare a costruire un sistema alimentare più giusto, sostenibile e vicino ai bisogni delle persone.
La sessione ha avuto avvio con i saluti istituzionali di Giammarco Palmieri, presidente Commissione Ambiente di Roma Capitale, e di Sabrina Alfonsi, assessora all’agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti.
È stato un momento aperto di confronto e partecipazione, nel quale sono state presentate le proposte dei 7 tavoli tematici. Sono 205 le organizzazioni iscritte; l’Uci partecipa al tavolo 1 (agroecologia e miglioramenti nella produzione) con il responsabile della Comunicazione, dott. Andrea Martire ed al tavolo 2 (Mercati e filiere), con il dott. Antonio Stea dell’area tecnica della nostra organizzazione.
Cibo, ruolo ed importanza
Il cibo è cruciale nella vita di oggi e l’istituzione più prossima ai cittadini, il comune, deve giocare un ruolo attivo nella determinazione della sua centralità, del ruolo di stabilizzatore democratico e promuovere filiere corte assieme al rilancio dei mercati rionali; sono alcuni dei temi espressi durante l’incontro di ieri.
L’Assemblea del Cibo ora farà sistema delle proposte elaborate e presenterà una proposta di Piano del Cibo all’assemblea capitolina che, entro l’anno solare probabilmente, voterà la sua approvazione.

L’Unione Coltivatori Italiani, attraverso i suoi rappresentanti, porterà il proprio contributo nella definizione delle proposte da presentare sugli argomenti in cui è coinvolta.











