“Il nostro potere, il nostro Pianeta”; è il messaggio che individua la cinquantaseiesima edizione della Giornata mondiale della Terra, che si celebra oggi in tutto il mondo.
Perché si festeggia oggi? La protesta di 20 milioni di persone
La Giornata della Terra è nata da un disastro ambientale. Nel 1969 un immenso sversamento di petrolio a Santa Barbara, in California, indusse il senatore democratico Gaylord Nelson, avvocato e già governatore del Wisconsin, a mobilitare l’opinione pubblica. Il primo Earth Day ufficiale avvenne il 22 aprile 1970: un evento senza precedenti che portò in strada 20 milioni di cittadini americani per chiedere aria e acqua pulite.

Perché proprio il 22 aprile? La scelta della data non è casuale, ma legata al calendario scolastico. Nelson voleva coinvolgere i giovani, li desiderava protagonisti della protesta: il 22 aprile cadeva tra le vacanze di primavera (Spring Break) e gli esami finali delle università americane, garantendo la massima partecipazione degli studenti. Una strategia di “marketing sociale”, potremmo dire oggi, che ha reso il movimento globale.
Come sta il Pianeta?
I dati diffusi dagli ambientalisti fotografano un quadro di significativa gravità. Il pianeta è preda della crisi climatica, e ambientale. Gli ultimi tre anni sono stati i più caldi mai registrati e la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera ha ormai toccato i livelli più alti degli ultimi 800mila anni. I ghiacciai continentali hanno già perso circa il 5% del loro volume, una quantità d’acqua che basterebbe all’intera popolazione mondiale per trent’anni. A tale dato aggiungiamo la perdita di oltre 4 milioni di ettari di foreste ogni anno, basti solo ricordare che gli incendi nel 2025 hanno distrutto 390 milioni di ettari.
Biodiversità e pesticidi
Allarme rosso anche per la biodiversità: per il WWF, negli ultimi 50 anni le popolazioni di vertebrati selvatici hanno subito un crollo medio del 73%. L’inquinamento da plastica, inoltre, è devastante, con oltre 20 milioni di tonnellate che finiscono ogni anno in fiumi e oceani.
Significativo in tal senso l’allarme lanciato da Greenpeace sull’uso dei pesticidi. In Italia, fino al 48% degli alimenti, infatti, può contenere residui di tali sostanze, con un impatto devastante sugli insetti impollinatori, come le api: nell’ultimo decennio nel nostro Paese sono scomparsi 200.000 alveari.
La transizione energetica
Uno dei pochi motivi di ottimismo giunge dai dati sulla transizione energetica mondiale. Il rapporto globale sull’elettricità 2026 del think tank Ember rivela che nel 2025 la crescita delle fonti rinnovabili ha superato l’aumento della domanda globale di energia. Questo successo è trainato soprattutto da Cina e India, che sono riuscite a coprire i propri consumi crescenti con il solare e l’eolico, riducendo la produzione da carbone e gas. Al contrario, l’Italia segna una battuta d’arresto: l’anno scorso le nuove installazioni di rinnovabili sono calate dell’8,2%.
Italia, le iniziative per la Giornata della Terra
Il cuore delle celebrazioni nazionali è la maratona multimediale #OnePeopleOnePlanet, in diretta dalla Nuvola di Fuksas a Roma e trasmessa in streaming su RaiNews.it. L’evento offre oltre 14 ore di interventi con scienziati, artisti e rappresentanti delle istituzioni. Un luogo di confronto, in cui la tutela ambientale si intreccia con l’innovazione e la solidarietà, rendendo il nostro Paese un punto di riferimento per l’intero network internazionale.

Oltre ai grandi eventi mediatici, la Giornata mondiale della Terra si declina anche in iniziative politiche locali.
A Firenze, presso il Palazzo Bastogi, presentata oggi una proposta di legge regionale per il contrasto al cambiamento climatico, che punta a fissare obiettivi vincolanti per la neutralità dello Stato e a promuovere l’efficienza energetica.
L’impegno personale di ciascuno
Partecipare alla difesa della Terra resta comunque un impegno possibile per chiunque: il sito ufficiale dell’Earth Day mette a disposizione una guida con 50 azioni concrete che ogni cittadino può intraprendere per proteggere l’unico pianeta che abbiamo.
Earth Day è l’evento civico più grande del pianeta. Secondo i dati riportati da Earth Day Italia, ogni anno partecipano alle celebrazioni oltre 1 miliardo di persone in ben 193 Paesi. È l’unico momento dell’anno in cui il mondo intero parla la stessa lingua: quella della sostenibilità.











