Siglato, presso il Masaf, il quarto rinnovo del protocollo d’intesa tra Via XX Settembre, Icqrf e Alibaba, alla presenza del Ministro Lollobrigida e di Matthew Bassiur, vicepresidente e Head of global IP enforcement del Gruppo Alibaba.

Il protocollo
Oggetto del protocollo d’intesa, la tutela del patrimonio agroalimentare nazionale, con un ulteriore passo in avanti rispetto al precedente accordo. Si allarga il numero delle Indicazioni Geografiche tutelate, che passa dalle 44 dell’ultimo rinnovo, alla totalità delle Indicazioni Geografiche italiane. Si tratta di 892 prodotti tra cibo, vino e bevande spiritose, per un valore alla produzione di 20,8 miliardi di euro.
Masaf – Alibaba, l’intesa
Si amplia anche la tutela, sui marketplace del gruppo, delle Specialità Tradizionali Garantite (STG) Italiane, espandendola ad altre importanti eccellenze agroalimentari del nostro Paese.
Proseguendo sulla strada già tracciata, Alibaba e ICQRF si sono promosse di incrementare lo scambio di informazioni e di favorire l’attività di educazione rivolta agli operatori, affinché il ruolo chiave delle Indicazioni Geografiche (come strumento di distinzione ed eccellenza) venga riconosciuto da ogni azienda che voglia vendere online.
Cosa succede ai casi sospetti
I casi sospetti di violazione possono essere segnalati direttamente al sistema di protezione della proprietà intellettuale di Alibaba, attraverso il portale dedicato IPP Protection Platform. La tecnologia digitale, l’uso dell’Intelligenza Artificiale e l’innovazione continua sono l’anima di Alibaba: l’azienda utilizza anche vari sistemi basati su Machine Learning, Image Detection e analisi di rischio, per scansionare costantemente ed eliminare in modo proattivo gli elenchi dei prodotti in violazione.

Per individuare i falsi il MASAF ha istituito una task force operativa dell’ICQRF che quotidianamente effettua verifiche su prodotti sospetti e li segnala alle piattaforme di Alibaba.











