L’Italia cerca nuovi mercati. Dopo le porte chiuse nel nord America per via dei dazi, e le difficoltà geopolitiche nel Medio Oriente, è giunto il momento di cercare sponde sicure per le merci ed il nettare tricolore. Un aiuto verrà dall’India, un mercato da oltre un miliardo di consumatori.

Cosa propone il memorandum
È stato appena siglato, infatti, nelle ultime ore un Memorandum d’Intesa sulla cooperazione agricola con l’India. La cerimonia si è svolta a margine dell’incontro bilaterale tra il presidente del Consiglio e il primo ministro indiano, Modi, presso Villa Doria Pamphili. L’accordo avvicina i due Paesi nella cooperazione in agricoltura ed è corollario al trattato di facilitazioni per gli scambi commerciali perfezionato qualche mese fa. Per l’Italia ci saranno vantaggi nell’esportazione delle proprie eccellenze agroalimentari, in particolar modo per il vino le cui tariffe scenderanno progressivamente dal 150% al 20%. Si avvieranno, poi, programmi di ricerca applicata e promuoveranno occasioni di Joint venture tra imprese agricole indiane e italiane.
Discontinuità con il passato
Il nuovo accordo supera il precedente quadro di cooperazione in materia di agricoltura e fitopatologia, risalente al 2008 e rinnovato nel 2017, ritenuto oggi inadeguato rispetto alle condizioni di mercato e alle nuove esigenze dei due Paesi. L’intesa intende rafforzare i legami economici ed anche incrementare i flussi commerciali ed affronta il tema del trasferimento tecnologico nel settore primario.
La protezione delle denominazioni
Il documento coinvolge un consistente numero di materie, come la tutela dei prodotti a denominazione e delle indicazioni geografiche, la condivisione di tecniche agronomiche sostenibili e di agricoltura di precisione, financo alla cooperazione nel settore sementiero, alla protezione delle varietà vegetali e alla valorizzazione della biodiversità. Tra gli argomenti principali, anche il potenziamento della meccanizzazione agricola, della zootecnia, della pesca, dell’acquacoltura e delle tecnologie per la trasformazione alimentare.
Grande importanza viene riconosciuta alla ricerca scientifica, con una sinergia strutturata tra il Crea italiano e l’Icar indiano. Viene anche spalleggiata la nascita di joint venture e contatti diretti tra i rispettivi tessuti imprenditoriali agroalimentari.

Il Gruppo di lavoro
Per raggiungere gli obiettivi verrà istituito un Gruppo di Lavoro Congiunto, composto da alti funzionari delle due amministrazioni, che si riunirà alternativamente nei due Paesi con la facoltà di costituire specifici sottogruppi tecnici.
L’accordo avrà durata quinquennale e si rinnoverà automaticamente per un ulteriore quinquennio.











