Cambia il modo di accedere a 𝑰𝑺𝑴𝑬𝑨 𝑰𝒏𝒗𝒆𝒔𝒕𝒆, lo strumento destinato a sostenere investimenti, sviluppo e consolidamento delle imprese del settore agroalimentare.
La principale novità riguarda la componente degli interventi a condizioni di mercato (FCM): le imprese non dovranno più attendere l’apertura di un bando o rispettare finestre temporali predeterminate, ma potranno presentare i propri progetti attraverso una procedura valutativa a sportello.
ISMEA Investe: cosa cambia per le imprese agroalimentari
La nuova modalità di accesso alla componente a condizioni di mercato di ISMEA Investe è stata approvata dal Consiglio di amministrazione dell’Istituto.
Le imprese interessate potranno presentare la domanda attraverso un portale dedicato, utilizzando una procedura a sportello, ovvero i progetti potranno essere presentati senza dover attendere una specifica finestra temporale, con una maggiore libertà nella pianificazione delle operazioni aziendali.
Finanziamenti ISMEA da 2 a 20 milioni di euro
La nuova procedura riguarda esclusivamente gli interventi finanziari realizzati a condizioni di mercato, attraverso i quali ISMEA può affiancare le imprese mediante differenti strumenti.
Gli interventi potranno avere un importo compreso tra 2 e 20 milioni di euro e dovranno comunque essere inferiori all’apporto di capitali privati previsto nell’operazione.
ISMEA potrà intervenire attraverso strumenti di:
- equity e quasi equity;
- prestiti obbligazionari;
- finanziamenti;
- strumenti finanziari partecipativi.
Non si tratta quindi di un contributo a fondo perduto, ma di strumenti finanziari destinati a sostenere operazioni imprenditoriali di dimensioni rilevanti secondo condizioni di mercato.

A chi si rivolge ISMEA Investe
La misura è rivolta in particolare alle società di capitali operanti nel settore agroalimentare interessate a realizzare progetti di investimento, crescita, sviluppo o consolidamento.
L’obiettivo è favorire soprattutto iniziative di dimensioni significative, capaci di rafforzare la competitività delle imprese e sostenere processi di sviluppo strutturale.
La procedura a sportello dovrebbe consentire alle aziende di allineare meglio la richiesta di finanziamento ai tempi effettivi dei propri progetti, evitando di rinviare un investimento soltanto perché una determinata finestra di accesso alla misura è chiusa.
Perché viene superato il sistema dei bandi
Il modello basato su bandi presenta un limite evidente: le imprese devono adattare le proprie strategie di investimento alle scadenze previste dall’amministrazione. Con la nuova procedura, invece, il principio viene sostanzialmente ribaltato. È lo strumento finanziario ad adattarsi maggiormente ai tempi dell’impresa.
Può risultare particolarmente importante per operazioni complesse, nelle quali l’ingresso di investitori privati, le esigenze di capitale e la realizzazione degli investimenti seguono tempistiche difficilmente compatibili con scadenze rigide.
ISMEA Investe, più flessibilità per gli investimenti nel settore agroalimentare
La nuova modalità di accesso punta quindi a rendere ISMEA Investe più vicino alle esigenze finanziarie delle imprese agroalimentari.
ISMEA, ente pubblico economico vigilato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, intende così favorire la presentazione di progetti di investimento e consolidamento di maggiore dimensione, riducendo i vincoli derivanti dalle tempistiche dei bandi.
Per le imprese la novità è significativa: non sarà più necessario costruire la programmazione degli investimenti intorno alla data di apertura di un avviso, ma sarà possibile valutare l’accesso allo strumento nel momento in cui il progetto aziendale raggiunge un livello adeguato di maturità.
Una maggiore flessibilità che può rendere ISMEA Investe uno strumento più efficace per accompagnare la crescita, la capitalizzazione e lo sviluppo delle imprese agroalimentari italiane.











