Peggiora la situazione delle forniture di prodotti agroalimentari, in particolare del Mezzogiorno, che non riescono a raggiungere i supermercati a causa del blocco stradale operato, in vari punti del Paese, dagli autotrasportatori. Ci troviamo oggi in a situazione doppiamente pericolosa; se mancano prodotti freschi per i consumatori, data la loro deperibilità si rischia anche un enorme spreco di cibo con costi pesantissimi soprattutto per i produttori agricoli.
Manca l’ortofrutta
Man mano che passano i giorni emerge un altro fronte critico: il latte. Che di solito viaggia, percorre chilometri ed è altamente deperibile. L’emergenza dell’autotrasporto, inizialmente concentrata in Campania, Sicilia, Calabria e Puglia si sta estendendo ed è arrivata a coinvolgere anche il basso Lazio. “Questo è il segnale che deve essere compreso, da consumatori ed istituzioni, spiega Mario Serpillo presidente dell’Uci – produttori ed autotrasportatori sono così esasperati da scegliere di rinunciare al lavoro pur di non procedere su questa strada. Tra non lavorare e decidere di protestare ad oltranza c’è la fotografia dei giorni nostri, una situazione produttiva davvero drammatica”.
Penalizzato il mezzogiorno
Mancano referenze cruciali provenienti dal Mezzogiorno come peperoni, melanzane, uva da tavola e pomodori. «Il paradosso è che per accontentare i consumatori si sta scegliendo di incrementare le importazioni per compensare questi vuoti d’offerta. Pomodori tondi a grappolo dall’Albania, peperoni dalla Spagna sono solo alcuni degli esempi capitati nelle ultime ore. Invito i consumatori a prestare attenzione e sostegno ai prodotti della filiera italiana», spiega ancora il presidente Serpillo.
Tra le produzioni maggiormente esposte annoveriamo i kiwi e l’uva da tavola, oltre ai prodotti freschi come il latte, per i quali la tempestività del trasporto è determinante. Produttori agricoli e autotrasportatori combattono la loro battaglia, pena la condanna all’irrilevanza che può portare alle estreme conseguenze, l’uscita dal mercato.

Quali soluzioni all’orizzonte?
Per questa mattina è previsto a Milano un tavolo con il dicastero delle infrastrutture, l’auspicio è che possa essere utile a sbloccare la situazione, in modo che quantomeno le aziende produttrici di materie prime, quelle di trasformazione e le ditte di autotrasporto possano riprendere la loro attività.











